CURE PER ANIMA-LI

CURE per ANIMALI
Sostanze Velenose per gli animali
Metalli Pesanti, dieta nel Cane e nel Gatto
vedi anche: Terapie naturali per gli animali + Prevenzione per gli animali
SE ELIMINIAMO TUTTI I RESIDUI DI METALLI PESANTI DI COLLE DA PASTA PANE DOLCI CHE ANCHE LORO MANGIANO E AGGIUNGIAMO ALLA LORO DIETA ( ARGILLA ( BENTONITE ) BIANCA – ZEOLITE ( CHE ATTIRA I METALLI PESANTI ) E IN AGGIUNTA I MICRORGANISMI EFFICENTI ( CHE OLTRE A RIGENERARE LE CELULE POSSONO ESSERE IMMESSI SIA SUL CIBO SIA NELL’AMBINETE DOVE VIVIAMO ( COMPRESI ANIMA-LI ) E POSSIAMO UNIRE QUESTE MISCELE ANCHE A FRULLATI DI FRUTTA ( PER ADDOLCIRLI UN PO’ ED ELIMINARE IL RETROGUSO DELL’ARGILLA ) OPPURE LA MELASSA RICAVATA DALLO ZUCCHERO DI CANNA ) ANDIAMO A ELIMINARE 3/4 DEI PROBLEMI SIA DEGLI ANIMA-LI SIA DEI NOSTRI …… NOI ABBIAMO GIA’ INIZIATO E DEVO DIRE CON OTTIMI RISULTATI….
COME AVRETE CAPITO STIAMO FORMANDO DEI GRUPPI DI ACQUISTO PER AVERE A BASSI COSTI QUESTI PRODOTTI SALVAVITA ( REALI E NON MEDICINALI ) …. INFORMATEVI BENE NELLE ALTRE FOTO POTETE LEGGERE DIVERSE COSE OPPURE ADARE SUL SITO ECOCREANDO… ( ARMANDO )

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La ricerca ha dimostrato che il progressivo inquinamento ambientale ed alimentare che accompagna e caratterizza la società industrializzata mette in crisi il sistema detossificante, dei nostri amici a quattro zampe producendo una diffusione di malattie cronico-degenerative, quali cancro, immunodeficienze, disfunzioni cognitive e la comparsa di sintomatologie difficilmente inquadrabili. I metalli tossici, mercurio, piombo, alluminio, cadmio, arsenico sono certamente i principali responsabili e purtroppo il loro ruolo non viene trattato dalla medicina ufficiale con il giusto interessamento.
I metalli tossici sono sostanze inquinanti che penetrano in maniera insidiosa nell’organismo attraverso cibi, acqua, aria atmosferica.
I metalli si accumulano lentamente e progressivamente negli organi (ossa, fegato, rene, SNC, tessuto adiposo) e nei tessuti dove svolgono la loro azione dannosa.
L’eccesso di metalli nel corpo blocca l’attività di numerosi complessi enzimatici a molti e diversi livelli con conseguente danno metabolico ed energetico inducendo una vasta gamma di sintomi spesso di difficile interpretazione.
I principali metalli inquinanti sono:
– PIOMBO: Acqua e cibi contaminati (rilascio da contenitori per cibo, condotte inquinate )
La tossicità è legata alla sua azione inibitrice su molte attività enzimatiche, alle proprietà spasmogene sulla muscolatura liscia, sull’azione litica delle emazie circolanti, alla azione neurotossica

- MERCURIO: Le fonti sono soprattutto i VACCINI propinati ai poveri animali (cani, gatti, vacche, galline, conigli, pecore ecc) oltre ai pesci contaminati (Tonno, Salmone Pesce, Spada, ecc) inoculazione di vaccini in eccesso (ipervaccinazione)
Il mercurio è strettamente collegato con qualsiasi malattia.
È un potente neurotossico; il mercurio è particolarmente dannoso per il cervello in fase di sviluppo; il mercurio entra molto più facilmente nei tessuti cerebrali del cucciolo perché la barriera ematoencefalica non si è ancora completata; è stato dimostrato che cuccioli esposti al mercurio, diversamente da ciò che accade negli adulti, accumulano il mercurio soprattutto a livello cerebrale
– ALLUMINIO
L’alluminio è il minerale più diffuso sulla superficie terrestre, ma non svolge alcuna funzione utile, ed e’ presente nei vaccini anche quelli per gli animali.
E’ stata dimostrata la costante associazione di accumuli di alluminio in patologie caratterizzate da disturbi mentali quali disfunzioni cognitive, malattie da accumulo fenomeni degenerativi del SNC e del midollo spinale
Per le sue caratteristiche l’alluminio viene oggi utilizzato per la produzione di stoviglie; rotoli e vaschette in alluminio per la conservazione e cottura dei cibi; lattine scatole.
L’Alluminio è presente anche in molti vaccini (come eccipiente e conservante), farmaci (antiacidi e antidiarroici), nell’acqua.
La ricerca scientifica ha dimostrato l’estrema pericolosità della esposizione cronica all’alluminio anche a basso dosaggio e soprattutto la costante associazione tra alluminio e patologie caratterizzate da disturbi neurologici nonche’ fenomeni degenerativi a carico del rene del fegato e delle ghiandole endocrine con disfunzioni ormonale Negli animali da esperimento iniettando microscopiche quantità di Alluminio in prossimità dell’ippocampo si ottiene un comportamento simile a quello della demenza umana.
L’Alluminio una volta penetrato nel nostro organismo inibisce gli enzimi destinati alla detossificazione e interferisce sulla funzione dei globuli rossi. Negli umani la detossificazione da alluminio ha dimostrato risultati per i malati di sclerosi multipla.
In campo veterinario la problematica dei metalli pesanti non e’ presa tanto in considerazione forse per interessi commerciali (Vaccini, Alimenti Industriali, Antiparassitari) ma come al solito c’e’ una piccola parte di veterinari entusiasti del proprio lavoro che con la Medicina Naturale cercano di risolvere questi problemi e di lavorarci sopra avvolte anche con brillanti risultati, purtroppo e’una Medicina che non interessa all’Industria perche’ non da reddito, fa arricchire e molto spesso e’ scomoda.
L’inquinamento dei metalli pesanti nel cibo industriale e’ un problema importantissimo; molte cosiddette Idiopatiche (non si conosce la causa) riconoscono in campo umano accumulo di Metalli Pesanti in soggetti particolarmente sensibili con fenomeni degenerativi ed infiammatori del tessuto nervoso. Le scatolette grazie all’acidita’ del cibo ed alle alte temperature vengono arricchite di metalli che provengono dall’involucro (lattina di alluminio).
Alcune ditte per porre rimedio a cio’ hanno rivestito con una pellicola l’interno della lattina per evitare questo passaggio.
Come sempre ci sono Aziende serie cosiddette Olistiche che sono attente a queste problematiche adoperando cibo non contaminato ed involucri atossici,molto spesso solo le aziende meno pubblicizzate ma che lavorano con impegno e coscienza.
Se considerate l’uso quotidiano di una alimentazione industriale non attenta a questa problematica potete immaginare nell’arco degli anni l’accumulo di questi metalli nei vari tessuti con fenomeni degenerativi e disfunzioni immunitarie che con il tempo portano a lesioni gravi ed irreversibili.
L’insufficienza renale, gastriti, malattie intestinali disfunzioni cognitive, mielopatie degenerative, allergie, dermatiti, disfunzioni ghiandolari sono solo alcune delle possibili alterazioni che si collegano all’intossicazione da metalli pesanti.
Per porre rimedio all’accumulo di metalli c’e’ la anche e non solo, la Chelazione con EDTA, l’uso di Fitoterapici quali la Clorella, Minerali come la Zeolite e drenanti Fitoterapici ed Omotossicologici che favoriscono la mobilitazione e l’eliminazione dei metalli dai tessuti e poi la fuoriuscita dall’organismo.
E’ fondamentale durante la Chelazione che i metalli smobilitati da i depositi (nei vari organi) vengano incanalati attraverso gli organi deputati alla eliminazione, come il Rene ed l’Intestino con diuretici e drenanti altrimenti la Chelazione puo’ creare dei danni ancora piu’ seri per avere smosso i metalli da alcuni depositi e trasferendoli in altri distretti con un’aggravamento della sintomatologia.
L’esempio puo’ essere come una stanza con la polvere (i metalli) la chelazione smuove la polvere con la scopa, ma se non si aprono le finestre (organi deputati al drenaggio :rene intestino,polmone pelle) la polvere non esce e si deposita di nuovo nella stanza..
Prima ancora quindi di adoperare farmaci in maniera indiscriminata e’ bene soffermarsi su questi problemi cercando di adottare una sana alimentazione ed una buona integrazione al fine di tenere l’organismo efficiente e libero da tossine.
By Alessandro Prota (medico Veterinario)

Cure non convenzionali, cioe’ Naturali, come ad esempio l’argilla, il cloruro di magnesio, rosmarino, zinco, e una quantità infinita di erbe, piante, minerali e prodotti dell’ape, che agiscono in modo efficace, riescono a guarire le più disparate patologie, dalle ferite alle punture d’insetto, dal cimurro alla febbre tifoide, di tutti gli animali.
vedi: Terapie per Animali + Ascorbato di Potassio in Veterinaria + Antiparassitari per cani e gatti

L’Aglio immunomodulatore anche nell’alimentazione canina
Una delle principali proprietà dell’aglio è di fungere da antiossidante grazie ai suoi componenti bioattivi e quindi di captare i radicali liberi che sono alla base dell’invecchiamento cellulare
Molti sono stati gli studi che hanno controllato le proprietà dell’aglio nella medicina umana, mentre il suo uso in medicina veterinaria è stato valutato solo a partire dal 1997 ad oggi.
L’aglio può essere assunto crudo o cotto, come estratto in polvere solubile in acqua od olio, come forma purificata dei biocomponenti attivi.

Le malattie dei Cani
Le malattie più gravi che colpiscono i cani sono il cimurro, l’epatite, la leptospirosi e la rabbia. Ai primi sintomi è necessario recarsi immediatamente dal veterinario.

I sintomi del cimurro sono: congiuntivite con secrezione mucosa, infiammazione delle tonsille, mucosità del naso, temperatura (fin a 41°C) e uno stato di prostrazione e depressione generale. E’ molto contagiosa e colpisce principalmente i cuccioli.
Il cane che ne è ammalato va isolato per almeno dieci giorni e gli oggetti con i quali è venuto a contatto vanno disinfettati o distrutti. Se l’intervento non è tempestivo il cane muore in poco tempo e seppure sopravvive gli rimangono le tare di tipo nervoso che colpiscono soprattutto il sistema locomotore.
L’epatite virale presenta sintomi simili a quelli del cimurro e anche questa malattia è molto pericolosa per la vita del cane.

La leptospirosi si manifesta con diarrea, sete insaziabile, temperatura elevata, pelle e mucose gialle e indolenzimento generale dell’apparato locomotore. Malattia estremamente pericolosa e non solo per il cane; infatti può essere trasmessa anche all’uomo e se non viene curata perfettamente e velocemente porta dimagrimento fino alla morte.

Altra malattia infettiva è la rabbia la cui origine è un virus che si localizza nelle ghiandole salivari e nel sistema nervoso. E’ detta anche idrofobia anche se nel cane questo sintomo di ripulsa all’acqua e ad altri liquidi di solito non si presenta, mentre nella rabbia umana questo è uno dei sintomi tipici. Il carattere del cane cambia, aumenta la sua irritabilità, la salivazione e ha allucinazioni sensitive. L’animale tende a fuggire e morde tutto ciò che gli capita. La fase terminale è caratterizzata da paralisi muscolare e paralisi cardiaca.

Queste sono le malattie infettive e le più gravi; ma il cane, come l’uomo, è soggetto a svariate malattie come raffreddori, bronchiti, polmoniti. Se il cane rimane sempre protetto dalle correnti d’aria e non è sottoposto a bruschi cambiamenti di temperatura, se la sua cuccia è sempre asciutta e calda e lo asciugate ogni volta che per qualche motivo gli si sia bagnato il mantello, allora non correrà nessun pericolo. Nonostante tutte le cure è comunque possibile che il cane prenda un comunissimo raffreddore ed è lì che bisogna stare attenti: un raffreddore mal curato potrebbe trasformarsi in bronchite che presenta difficoltà nella respirazione, naso caldo e secco, occhi lacrimosi, cisposi e irritati, congestione della faringe e tosse continua che spesso si associa a una polmonite.
La polmonite presenta sempre aumento della temperatura corporea, accelerazione del respiro e tosse spasmodica.

Nemici del nostro cane sempre in agguato sono i parassiti. Ve ne sono di interni e di esterni. Quelli esterni sono i più frequenti.
Si tratta di zecche e pulci soprattutto che si attaccano alla pelle provocando pruriti incontenibili.
Esistono in commercio vari antiparassitari da applicare nel momento in cui si presentano o da tenere sempre al collo dell’animale per evitare che i parassiti si avvicinino. Quando si usano antiparassitari per debellare una presenza attiva di parassiti è bene cospargere non solo il corpo dell’animale, ma anche la cuccia e le zone dove esso trascorre la maggior parte del suo tempo.

Quelli interni sono invece dei protozoi (microrganismi unicellulari) che provocano disturbi e malattie del cane, ma più frequenti sono i metazoi, organismi pluricellulari del tipo vermi o elminti. Sono per la maggior parte parassiti dell’apparato digerente e alcuni di essi sviluppano alcune fasi della propria vita in ospiti intermedi prima di trasferirsi nell’intestino del cane.

La terapia di tutte queste infezioni parassitarie sarà di competenza del veterinario che raccomanderà il vermifugo adatto.

Alcuni di questi parassiti sono anche portatori di malattie. Esiste la pulce portatrice della tenia cocumerina e la zecca di tipo ixodes che è portatrice della piroplasmosi che è una grave malattia del sangue. Secondo i dati raccolti da specialisti, l’ 80% delle malattie del cane sarebbero conseguenza diretta o indiretta di vermi intestinali. Purgare l’animale non basta.
La purga elimina soltanto una parte dei vermi, tra i quali i meno pericolosi; per giunta irrita l’intestino e mette il soggetto in condizioni di minore resistenza. Bisognerà adattare il trattamento alla natura del verme che si vuol combattere e un trattamento può durare alle volte parecchie settimane e persino parecchi mesi.
Esistono altri vermi ancora più resistenti. Certe colonie di minuscoli vermi (la formichiera) richiedono trattamenti somministrati puntualmente allo schiudersi delle uova. Altri ancora si spargono nel sangue e possono causare gravi complicazioni polmonari e cerebrali.

I disturbi provocati dai vermi intestinali sono numerosi: appetito variabile, vomiti, rachitismo, anemia, occlusione intestinale, crisi epilettiformi, ecc. Inoltre, diminuendo la resistenza dell’animale lo predispongono ad altre malattie e principalmente al morbo di Carr.

Praticamente si distinguono due gruppi di vermi intestinali; vermi tondi (ascaridi e ossiuridi) e vermi piatti (tenie).
Gli ossiuridi sono piccoli vermi (10-12 mm). La femmina depone le uova nel colon e nei pressi dell’ano. L’uovo ingoiato dal cane vi si sviluppa direttamente, ecco perché l’animale ne viene continuamente infestato.

Gli ascaridi, più pericolosi (15 cm), si presentano sovente durante l’allevamento. Le uova sono espulse con le feci e danno vita, da 3 a 6 settimane a seconda del grado di umidità del terreno, ad un embrione che può vivere alcuni anni nella terra umida, resistendo a temperature torride così come al gelo. L’embrione ingoiato e sbarazzato dal suo guscio nell’intestino penetra in un vaso sanguigno, da cui viene trasportato nei polmoni. Qui si trasforma in larva che eliminata dopo circa 12 giorni nella trachea, passa nell’esofago, quindi nell’intestino dove diventa adulta (l’ascaride che ci appare dopo l’azione del vermifugo).
Se il cane ha spesso l’occasione per infettarsi, bisogna aggiungere che gli embrioni in parte sono uccisi dalle secrezioni acide dello stomaco, il che avviene principalmente nel cane nutrito secondo la regola.

Le tenie sono numerose. La più comune, che è anche specifica del cane, è la tenia cocumerina (dipilydium caninum, 20 cm) i cui anelli somigliano ai semi del cocomero rosato e sono ripieni di uova. In questo caso, come per tutte le tenie, occorre un ospite intermediario per permettere il ciclo evolutivo. Le uova si sviluppano nella pulce o nel pidocchio e, mangiate dal cane, arrivano nell’intestino e si schiudono.
Altre tenie possono essere ospiti del cane, il quale può infettarsi mangiando viscere di maiale o di montone, di coniglio o di lepre e pesci di lago mal cotti. La tenia echinococco è piccolissima (5 mm) ed è molto pericolosa per l’uomo.

La pelle dei cani è molto soggetta alle malattie; ve ne sono varie e una più brutta e fastidiosa dell’altra.

L’eczema si presenta sotto due diverse forme: eczema umido ed eczema secco. Il primo deriva da un uso eccessivo di carboidrati che attira pulci e pidocchi. Il cane comincia a grattarsi violentemente provocandosi una vera e propria ferita umida e maleodorante. L’alimentazione dunque riveste un ruolo fondamentale nell’evitare questa malattia; mentre l’uso di una museruola e di uno speciale collare possono aiutare a far si che il cane non si gratti. Il secondo pare sia ereditario. Il cane si gratta violentemente e la sua pelle presenta rilievi secchi e privi di pelo.

La scabbia, poi, si divide in tre tipi: scabbia demodettica; scabbia sarcoptica; scabbia simbiotica. Il primo tipo si cura difficilmente perché è soggetto a continue ricadute ed è caratterizzata dal parassita che va in profondità sotto la pelle diffondendosi per tutto il corpo. Il secondo è contagioso e la guarigione è molto lenta. Un acaro punge la pelle del cane provocandogli prurito soprattutto sui gomiti e sul contorno degli occhi e delle orecchie. Infine il terzo tipo è quello più facilmente curabile con poche gocce nell’orecchio; è lì infatti che si localizza.

La causa della gastrite è l’ingestione di alimenti, contaminali, avariati o di veleni ingeriti, anche se sembrano buoni, oppure dai vaccini subiti. Manifesta vomito, inappetenza e disidratazione.
L’enterite è un’infiammazione delle mucose intestinali provocata da batteri. I sintomi sono diarrea e sangue.
Una brutta malattia che colpisce soprattutto i cuccioli è la parvovirosi. Presenta sintomi molto simili a quelli della gastroenterite: dissenterie ematiche. Spesso questa malattia colpisce il cuore portando il cucciolo alla morte in poche ore.
Il rachitismo è dovuto ad una scarsa e cattiva alimentazione. Si tratta essenzialmente di mancanza di calcio, o perché non viene affatto somministrato o perché non viene assimilato. Il cane diventa troppo tranquillo e taciturno, le ossa crescono lentamente e non ha fame. Pur rimanendo le deformazioni dello scheletro, aggiungendo ai pasti dosi adeguate di calcio e di vitamina D la malattia scompare.

Da quanto detto si evince che regole fondamentali per evitare le più frequenti malattie del nostro cane sono una corretta alimentazione, molta attenzione ai suoi comportamenti e l’igiene.
Un animale non può lamentarsi quando è malato per cui tocca a voi scoprire i primi segni del malessere. E questo non è sempre facile. Osservate attentamente il vostro cane che, in perfetta salute, deve avere l’occhio vivace, interrogatore, incuriosito di tutto ed il pelo brillante. Se avesse lo sguardo apatico, il pelo fosco e irto, l’aria triste e indifferente, se presentasse segni evidenti d’insolita stanchezza, a salute del vostro cane è seriamente minacciata. Osservate durante la passeggiata la sua respirazione: se affanna in modo anormale è bene preoccuparsi.
Tratto da: http://web.tiscali.it/dogworld/malattie.htm

OSTEOPATIA e CHIROPRATICA sono due tecniche utili anche per gli animali.

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Antiparassitari Spot On per Cani e Gatti: la loro tossicita’ va presa in considerazione.
Con la stagione calda l’uso di antiparassitari spot on e’ diffusissima La loro utilita’ contro pulci zecche e zanzare e’ senza dubbio importantissima per il rischio di diffusione di malattie quali la leshmaniosi, richezziosi, erlichiosi ecc . Quello che spesso non si dice e’che questi prodotti sono tossici e cancerogeni. Numerosi studi hanno messo in luce la loro pericolosita’.
La loro tossicita’ aumenta in soggetti anziani, malati di rene, fegato disturbi immunitari e soggetti oncologici inoltre, la localizzazione interscapolare va effettuata con maggiore precauzione se ci sono lesioni infiammatorie croniche che possono poi trasformarsi da lesioni precancerose a neoplasie conclamate specie nella regione della testa e collo.
Durante il trattamento antiparassitario bisogna favorire l’eliminazione del farmaco attraverso una buona diuresi una defecazione regolare con uso di diuretici probiotici evitando il mangime secco ma privilegiando l’umido per favorire una depurazione e l’eliminazione del farmaco antiparassitario allorche’ il suo uso e’ indispensabile per fronteggiare gli insetti nocivi. Inoltre durante l’applicazione dell’antiparassitario bisogna integrare la dieta con antiossidanti ed vitamine perche’ l’organismo deve fare fronte ad una fase di detossificazione da farmaco dove le attivita’ cellulari ed enzimatiche sono sottoposte ad un duro lavoro.
Per migliorare la depurazione ed il drenaggio si puo’ ricorrere ad alcuni rimedi Fitoterapici ed Omotossicologici tra questi la Clorella un’alga che facilita’ l’eliminazione di tossici e metalli pesanti, quest’ultimi sono responsabili di numerose malattie degenerative .
Spesso la tossicita’ di questi presidi antiparassitari e’ ancora piu’ dannosa nei soggetti anziani che hanno una funzionalita’ renale ed epatica compromessa in questi pazienti il tossico rimane a lungo nell’organismo causando danni seri aprendo le porte ad malattie degenerative e neoplastiche per il blocco delle funzioni enzimatiche cellulari .
Allorche’ si sono creati dei blocchi della funzionalita’ respiratoria cellulare i Chinoni Omeopatizzati possono sbloccare processi degenerativi con la ripresa dell’attivita’ cellulare.
Li dove e’ impossibile adoperare antiparassitari tossici, per le condizioni precarie del paziente, si puo’ ricorrere a rimedi naturali a base di Citronella ed olio di Neem, in tal caso l’applicazione deve essere giornaliera trattando tutto il mantello.
By dott. A. Prota

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Nutrizione cellulare, animale
Tutti sappiamo che le cellule di tutti gli organismi viventi non sono eterne ma in continuo ricambio .

Partiamo da una considerazione estremamente semplice e logica: una cellula sana darà origina a cellule sane, mentre una cellula “malata” o “ intossicata” darà origine a figlie con gli stessi problemi.
Se le cellule sono attive e sane, ovviamente, tutto l’organismo avrà un beneficio, con un buono stato di salute sia fisica che energetica che si manifesta con minor malattie , stato di salute buono, voglia di fare sia fisicamente che energeticamente.
Se invece le cellule sono malnutrite tendono ad invecchiare prima, ad ammalarsi con conseguente disagio di tutto l’organismo; tendenza alle malattie, poca voglia di fare qualsiasi cosa, ecc.

Uno degli apparati sui quali vorrei porre l’attenzione è quello digerente.
Come ben sapete, molte delle sostanze nutritive, vengono assorbite a livello dei villi intestinali.
Per vari motivi i villi sono estremamente sensibili a inquinanti vari e, spesso, a causa di alimentazione grossolana ( come qualità), di assunzione di farine animali, di farmaci e molte altre cose , si riempiono di scorie con riduzione della superficie di assorbimento e conseguente aumento del fabbisogno di alimenti, aumento delle feci e stato di intossicazione generale che si manifesta in vari modi.

Anche nei nostri cani /gatti, solitamente, le prime cose che si notano sono :

a) una minor lucentezza del pelo, fino poi a problematiche più gravi di pruriti, odore sgradevole, eczemi ecc.
b) alitosi
c) feci maleodoranti e di consistenza non uniforme ( stipsi o diarrea)
d) minor vitalità
e) più sensibilità agli agenti patogeni
Gli alimenti devono fornire una vera e propria nutrizione cellulare per poter ripristinare la morfologia e la funzionalità delle cellule “ ammalate “ od intossicate.

Per fare questo devono rispondere a 4 requisiti importanti :

1 ) ASSIMILAZIONE: I principio nutritivi vengono, in gran parte, assimilati a livello dei villi e , quindi, solo una pulizia costante degli stessi, permette una buona assimilazione e, di conseguenza , miglior utilizzo dei principi nutritivi contenuto nel cibo. Per questo occorre anche una flora intestinale in buone condizioni.

2) CIRCOLAZIONE: Per circolazione intendiamo quella sanguigna. Solo una buona circolazione permette la distribuzione degli elementi nutritivi nelle varie regioni dell’organismo.
Un importantissimo fattore che regola e favorisce questo processo è il monossido di Azoto ( NO )
Questa molecola è uno dei principali vettori delle sostanze nutritive a livello cellulare. Questo elemento è prodotto da alcune cellule ma solo se sono in buono stato di salute .
Se ci sono molte cellule intossicate, la quantità di NO prodotta è inferiore alla norma e, quindi, anche una alimentazione ben bilanciata non è sufficiente a nutrire l’organismo in quanto manca o scarseggia questo fondamentale vettore.

3) ELIMINAZIONE : Tutte le sostanze tossiche o non necessarie devono essere eliminate dal nostro organismo.
Per questo servono alimenti ed elementi che depurino i grandi emuntori ( fegato e reni in primis) e che tengano costantemente pulito il lume intestinale e, soprattutto, che mantengano i villi intestinali sgombri da scorie varie.

4) RIEQUILIBRO ENERGETICO: E’ praticamente quello che i cinesi identificano con le due forze energetiche: Yin e Yang.

L’equilibrio giusto tra le 2 forze, positiva e negativa, da equilibrio a tutto l’organismo sia dal punto di vista fisico che energetico. E’ chiaro ora, che una giusta e corretta e, soprattutto sana alimentazione è alla base dello stato di salute dell’organismo. Purtroppo oggi siamo invasi da inquinanti vari, pesticidi, diserbanti, ecc. ecc. e, quindi, la nostra attenzione sui prodotti che scegliamo per noi e per i nostri amici a 4 zampe deve essere particolarmente attenta.

Concludo riaffermando l’importanza della nutrizione cellulare che, come illustrato, non dipende solo dalla scelta degli alimenta soprattutto dalla qualità e provenienza degli stessi.
By dott. Gianni Pavan (Medico Veterinario)
Tratto da: http://www.alanisti.com/documenti/Nutrizione cellulare.htm

Commento NdR: oltre a condividere pienamente questi dati, vogliamo ricordare che queste informazioni si debbono applicare anche sull’uomo !

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Cibo spazzatura per animali domestici – Pieni di conservanti, Pesticidi ed OGM.
Appello ai Veterinari: Non Vendete Croccantini e “Pet food”: fanno ammalare gli animali, che oggi sempre più muoiono di Cancro.
Non ammazzate i vostri animali con i croccantini !!! Fate mangiare ai vostri animali ciò che mangiate voi (gli avanzi).
E’ l’unico modo per dimostrargli il vostro amore
inviato da Giuseppe Altieri, Agroecologo
Associazione Vegetariana Animalista – Associazione di Volontariato Onlus affiliata all’EVU
In collaborazione con ABIN (Associazione Bergamasca di Igiene Naturale)

CIBO SPAZZATURA PER ANIMALI DOMESTICI – Ovvero, come avvelenare giornalmente i nostri animali con la “benedizione” dei veterinari.
By Franco Libero Manco

La dieta ideale per ogni essere vivente è sicuramente quella stabilita dalla natura a seconda la specie di appartenenza, la conformazione fisica, l’apparato digerente, quello dentale, enzimatico, immunologico, istintuale ecc. Nutrirsi in modo difforme alla propria specie significa incorrere inevitabilmente a malattie di vario genere. per noi esseri umani che per qualunque altra specie animale. La nostra dieta ideale è indubbiamente quella fruttariana, o vegana tendenzialmente crudista; mentre la dieta ideale per un animale carnivoro, cioè per un cane o un gatto domestico, è quella cui si nutrirebbero spontaneamente allo stato naturale, non certo quella fatta di un miscuglio di prodotti secchi tipo croccantini che risultano trattati, denaturati, derivati di carni, estratti di proteine, cereali, sottoprodotti di origine vegetale, oli, grassi, lieviti, coloranti, conservanti e molti altri additivi chimici, che una volta giunti nell’intestino di un cane o di un gatto vengono assorbiti nella circolazione sanguigna e influiscono sui vari apparati.

In natura gli animali terricoli sono raggruppati in tre categorie: carnivori, erbivori e frugivori. Non esiste una quarta categoria di animali onnivori: se la natura l’avesse prevista l’avrebbe fornita degli strumenti necessari a metabolizzare correttamente tutto ciò che qualla specie usa mangiare. Se un animale carnivoro si nutrisse come un erbivoro si ammalerebbe fino a morire; altrettanto succederebbe se un erbivoro si nutrisse allo stesso modo dei carnivori (vedi mucca pazza). E’ risaputo che i cani, animale carnivoro, non digerisce gli amidi perché non ha l’enzima amilasi, che il gatto ha bisogno di integrare l’aminoacido taurina, mentre noi esseri umani non abbiamo l’enzima uricasi per neutralizzare gli acidi urici della carne. La carenza del’aminoacido taurina nel gatto può determinare problemi anche seri, né il ricorso ad integratori può sempre scongiurare tali pericoli: come nella dieta umana (gli integratori, elementi separati dalle loro armoniche e bilanciate composizioni naturali) non portano gli stessi benefici, anzi molto spesso risultano essere dannosi.

Gli animali carnivori, nella fattispecie cani e gatti, non dispongono degli enzimi digestivi adatti per qualità e quantità a metabolizzare alimenti vegetali, sia cotti che crudi. In particolare quando i cereali vengono cotti, amidi, proteine e grassi si denaturano e diventano tossici.

Il cibo innaturale compromette la salute dei nostri animali. I residui del cibo in scatola si attaccano ai denti e alimentano i batteri della placca dentale, come conseguenza si hanno gengive infiammate, alito cattivo e veleni batterici che indeboliscono le difese immunitarie del loro organismo. Il cibo spazzatura a base di cereali, generalmente mal digerito, sosta nell’intestino dove produce tossine. Alcuni veleni attraversano la parete intestinale finendo nella circolazione sanguigna. A questo punto l’animale manifesta segni di malattia. I cuccioli di frequente manifestano diarrea e problemi cutanei. Per i veterinari la cura solitamente prevede medicinali a forte impatto che contribuiscono ad intossicare ulteriormente l’organismo dell’animale, causando patologie genetiche, infettive, parassitarie, frattura alle zampe, malattie epatiche, cutanee, cardiopatie, intestinali, cattivo alito orale, dentali e cancro e altre patologie connesse con l’età. Gli animali logorati da tali patologie hanno maggiori probabilità di morta prematura. Malattie che scompaiono modificando il regime alimentare e pulendo denti e gengive agli animali. Il cattivo stato di salute e le conseguenti sofferenze riguardano la stragrande maggioranza degli animali domestici a livello mondiale. Le indagini svolte su animali domestici sofferenti da immunodeficienza acquisita dimostrano che hanno riacquistato la loro funzione e uno stato di salute ottimale quando gli sono state somministrate delle ossa crude e polpose, che fungono da alimento e da medicina. Alcune ricerche condotte dalla stessa Nestlè hanno rilevato che la durata media dei gatti alimentati esclusivamente con cibo industriale non raggiungono i 12 anni di vita a causa della morte per insufficienza renale o cancro. Mentre la società Mars ha riferito che l’80% degli animali soffre di malattie gengivali.

Ma la maggior parte dei veterinari raccomanda cibi industriali per animali come miglior alimento per i nostri animali; sostengono che la carne cruda porta rischi a causa dei batteri e della carenza di calcio, soprattutto le ossa sono un pericolo per la rottura dei denti. Ma io ritengo che gli alimenti nutritivi adatti agli animali carnivori devono essere crudi e facilmente digeribili, dovrebbero essere grezzi, compatti e adatti ad essere masticati a lungo. In sostanza dovrebbero poter mangiare come natura ha previsto per loro, cioè: pollame, conigli, pesce ed in forma intera o al limite polpose ossa crude. In ogni caso è opportuno prendere l’iniziativa di dare sempre al nostri animali del materiale da masticare a lungo, oltre alle necessarie sostanze nutritive.

I nostri animali vengono giornalmente avvelenati dai cibi spazzatura senza che i politici, gli avvocati, gli stessi veterinari o i media prendano posizione in merito ad un così grosso problema, troppo pavidi per avanzare critiche ad un sistema di cose che potrebbe essere poco conveniente.

A livello mondiale le cifre del fatturato di prodotti per animali domestici è inferiore solo a quello dei prodotti petroliferi. Le conseguenze economiche si misurano in miliardi di euro, ma oltre a questi vi sono immensi costi ambientali, oltre le risorse assorbite dai canili municipali. Inoltre è da considerare che i cani alimentati con cibi spazzatura sono più irascibili, più imprevedibili e più difficili da addestrare.

Il problema dell’alimentazione dei nostri animali è complesso e non di facile soluzione, specialmente se si pensa ai tanti canili. Compito ingrato ed eticamente impossibile sarebbe per gli animalisti dover somministrare della carne ai loro compagni animali. La cosa migliore a mio avviso sarebbe quella di reperire (purtroppo) resti di carne consumati da qualche conoscente ancora onnivoro, oppure chiedere gli avanzi di carne ai supermercati o ai ristoranti. In questo caso sarebbe una sorta di estenuante ricerca di cibo. E quando un giorno tutta l’umanità sarà vegetariana si potrebbero utilizzare gli animali morti di morte naturale. Ma questo appartiene ad un futuro ingrato quanto lontano.

Certo il pasto secco ormai alimento base di cani, gatti o di qualunque altro animale carnivoro domestico, risolve non pochi problemi, allo stesso modo del cibo industriale per gli umani che vivono nelle grandi metropoli per la difficoltà oggettiva di attingere direttamente agli alimenti naturali; ma se un cibo in scatola composto da alimenti cotti, trattati, con aggiunta di coloranti, conservanti, lieviti, aromatizzanti, è nocivo per gli esseri umani tanto più lo è per i nostri animali. L’alimento cotto è sempre inappropriato sia per noi esseri umani che per i nostri animali i quali prima o poi sviluppano patologie di vario genere, dal momento che ogni specie è strutturata per alimentarsi con cibi adatti alla sua natura.

Insomma, dobbiamo porre più attenzione all’alimentazione dei nostri animali domestici perché se si ammalano dipende in gran parte da cosa diamo loro da mangiare, diversamente non si spiega perché gli stessi animali allo stato naturale non sviluppano mai le suddette patologie. Non che (a mio avviso) si debba rinunciare del tutto ai prodotti secchi tipo croccantini (questo renderebbe impossibile la vita a molti di noi) perché scarsi o privi dei nutrienti necessari, ma considero un grave errore considerarli ottimali per la loro dieta.

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Le malattie dei Cani – Indicazioni per qualche tipo di cura naturale (non farmaci chimici di sintesi)
Fondamentale e’ il tipo di vita e l’alimentazione. Per esempio, come cibo quotidiano io suggerisco un cereale (riso, pasta, miglio, orzo) ben cotto, in brodo vegetale (che contiene vitamine e sali minerali), con in piu`, aggiunta a freddo, una piccola quantita’ di olio extravergine di oliva. Per i cani, questo puo’ essere la base dell’alimentazione; per i gatti, ne basta un cucchiaino mischiato al loro cibo.

Per quanto riguarda le proteine, e’ buona cosa alternarle nelle varie giornate, passare dunque dal cibo in scatola, al pesce, alle uova, alla carne rossa.

A differenza di quanto si dice di solito, per il tipo di allevamento a cui sono sottoposti gli animali, stressati e pieni di farmaci, la carne bianca e’ la peggiore.
Quanto poi all’igiene e alla cura di piccoli disturbi, sostiene Porrini, i rimedi naturali sono i migliori.

Eccone una piccola rassegna:

ARTROSI ed alimentazione per i cani
L’artrosi è una malattia degenerativa progressiva delle cartilagini articolari
Una delle patologie più frequenti nei cani è rappresentata dall’artrosi che è una malattia degenerativa progressiva delle cartilagini articolari.
I danni strutturali di questa patologia si manifestano generalmente con zoppie persistenti, difficoltà nell’alzarsi, rigidità al risveglio e dolore cronico. L’età più frequente di incidenza di tale patologia si aggira tra gli 8 e 13 anni, sono più predisposti percentualmente i cani di grossa taglia e l’obesità risulta essere un fattore importante nel peggioramento della sintomatologia clinica.

Artrosi ed alimentazione per i cani
Fondamentale peso corporeo ottimale – Il mantenimento di un peso corporeo ottimale è fondamentale nella prevenzione dei problemi articolari e può condurre in alcuni casi alla remissione di alcune zoppie, come anche un programma di attività fisica regolare e moderata contribuisce al mantenimento della mobilità articolare.

Perna Canalicolis – Le ultime ricerche in dietetica clinica hanno permesso di valutare l’efficacia di Perna Canalicolis, una varietà di mollusco bivalve che da secoli viene pescata dagli indigeni lungo le coste neo-zelandesi. Infatti tra le persone che consumano regolarmente questi molluschi è stata osservata un’incidenza bassa di patologie degenerative ed infiammatorie.
Questo mollusco contiene glicosamminoglicani che contribuiscono alla lubrificazione dell’articolazione ed acidi grassi Omega-3 che hanno potere antinfiammatorio.
Questo mitile è stato approvato per il consumo umano in molti Paesi dagli anni 70 ed infatti la popolazione Maori, che ha consumato questi molluschi per secoli, presenta una minore incidenza di artrosi rispetto ad altre popolazioni.

La Perna Canaliculus è una varietà di cozze verdi che vive soltanto in Nuova Zelanda.
Le cozze vengono qui coltivate in allevamenti marini attentamente selezionati. I molluschi crescono su una rete di corde sospese nelle acque dell’oceano. Questo particolare ambiente è sottoposto a controlli quotidiani per garantire l’assoluta purezza escludendo ogni pericolo di inquinamento, sia batteriologico sia dovuto ad altri agenti. Dopo due anni le cozze vengono raccolte, pulite e successivamente sottoposte ad accurati controlli di qualità; quindi si procede alla liofilizzazione e alla produzione della polvere. L ‘ estratto originale dei mollusco dalle labbra verdi, viene congelato e seccato con una particolare lavorazione senza l’uso di conservanti artificiali e coloranti e senza zucchero (quindi adatto anche ai diabetici).
Negli alimenti per cani è stata aggiunta la frazione carnosa del mitile sottoforma di polvere fine ed i risultati di studi clinici hanno dimostrato l’efficacia del mitile nella riduzione dei sintomi dell’artrosi del cane sia per quel che riguarda il dolore che la tumefazione dell’articolazione artrosica.
By Donatella Cedolini – 21/12/2008 – Tratto in parte da: diariodelweb.it

BOCCA
Contro le piccole infiammazioni del cavo orale (stomatiti, gengiviti ecc.) e delle prime vie respiratorie, la Propoli, in Tintura madre (TM), e’ formidabile, per toccatine sulla parte (da praticare dopo essersi lavate le mani), molto difficili pero’ da eseguire sui gatti, o, solo per i cani, aggiungendo un po’ di zucchero o di miele, ogni 12 ore.
Anche l’olio di oliva puo’ essere utile per aiutare le eliminazioni delle feci.

DIARREA
Anche in aggiunta ai farmaci, si possono somministrare i fermenti lattici (da spruzzare in bocca, mezza o una fiala, due, tre volte al giorno). L’argilla verde ventilata in compresse e’ assorbente e disintossicante (2 compresse al di` al gatto; anche 4 o 6, a seconda della taglia, al cane). Attenzione, pero’, perche’ la diarrea puo’ essere un sintomo di gravi malattie, e questi prodotti sono solo un ausilio.

FERITE
Sulle escoriazioni e sulle piccole ferite, si puo’ mettere la pomata alla Calendula, oppure qualche goccia di Propoli T.M.

INTEGRATORE di CALCIO
Per i cuccioli in accrescimento o le femmine in gravidanza, c’e’ Tricalcarea, un prodotto omeopatico, 2 volte al di` per un mese.

MICOSI
Contro le micosi (i cosiddetti funghi), puo’ aiutare una goccia di Propoli TM pura sulla lesione; non e’ tossica e non causa danno anche se l’animale si lecca.

OCCHI
Per pulire gli occhi, va benissimo Eufrasia TM, ovviamente non tal quale, ma 20-25 gocce in due dita d’acqua, in una tazzina o in un bicchiere pulito. Una o piu` volte al di’, dopo essersi lavate le mani, usando del cotone idrofilo pulito, cambiando sia la soluzione che il cotone se gli animali sono piu` di uno.

ORECCHIE
Per la pulizia del padiglione auricolare, Calendula TM, diluita, 20-25 gocce in due dita d’acqua tiepida. L’interno delle orecchie non va toccato e in particolare sono da evitare i cotton fioc. Si puo’ pero’ spruzzare delicatamente un po’ di Calendula diluita, tiepida, nell’orecchio, con una siringa senza ago, asciugando poi, dall’esterno, con un asciugamano, sempre con molta delicatezza.

PARASSITI Intestinali
Sintomi: non tutte le infestazioni parassitarie provocano sintomi visibili come nel caso della toxoplasmosi intestinale del gatto e dell’echinococcosi; le manifestazioni di malattia variano a seconda del numero di parassiti presenti e a seconda delle difese immunitarie del soggetto colpito. Le infestazioni da giardia, ascaridi, ancilostomi, tricocefali e tenia non causano gravi quadri clinici mentre la coccidiosi può presentare sintomi più importanti.
In linea di massima i sintomi più comuni a tutti sono diarrea e vomito (anche con la presenza di sangue), alito maleodorante, gonfiore del ventre, aumento dell’appetito seguito da dimagrimento, disidratazione, anemia, e con il peggioramento delle condizioni generali, nei casi più gravi, può subentrare il decesso.
Come si riconoscono e come si interviene: non sempre noi proprietari ci accorgiamo della presenza dei parassiti intestinali e spesso capita di vederli muoversi nelle feci o nel vomito dell’animale. In questo caso, ai fini diagnostici, è importante conservarne un campione o descriverlo accuratamente al nostro veterinario, che potrà, con tutti i dati alla mano, individuare la cura più adatta nel debellare il parassita. Prima di sottoporre il cane ad un qualsiasi trattamento, infatti, è fondamentale sapere da quale verme è stato infestato; certi vermifughi a tal proposito sono specifici per gli ascaridi ma non per la tenia e viceversa mentre ne esistono anche di polivalenti. Per scoprire da quale parassita il nostro cane è stato attaccato, sarà utile eseguire una coproscopia (analisi delle feci).
Dopo la diagnosi si stabilirà un calendario di sverminazione che, oltre a dover guarire il cane dal parassita dovrà essere protratto nel tempo per far si che la prevenzione diventi l’unica arma di difesa: sverminare le femmine gestanti due o tre giorni prima della monta, da dieci a quindici giorni prima del parto e da quindi a venti giorni dopo il parto più ogni quindici giorni per tutto il tempo dell’allattamento. Gli animali adulti e in condizioni normali, vengono trattati ogni sei mesi e ogni due-tre mesi se vivono in un canile.
Altra buona prevenzione può essere quella di impedire al nostro cane di leccare o ingerire ciò che trovano a terra, soprattutto feci di altri animali e non somministrare cibi crudi: ricordiamolo sempre, la profilassi assume un ruolo determinante anche nei riguardi della salute umana.

PELO
Per pulire e rendere il pelo lucido, frizioni e spugnature con acqua e aceto di mele (un cucchiaio in una tazza). Utilissimo per i persiani.

PULCI ed ALTRI ECTOPARASSITI
Si puo’ preparare un decotto di assenzio, 3-5 grammi di pianta secca in un litro d’acqua, si fa bollire per 20 minuti, si fa raffreddare, si filtra, si mette in uno spruzzino (di quelli per le piante). Si spruzza sull’animale, evitando gli occhi e il muso, una volta al di` per piu` giorni. Si puo’ conservare, in frigo, per 5 o 6 giorni.

RAFFREDDORI
Per i gatti: rimedio omeopatico Anas barbariae 200 CH, 1/2 dose ogni 12 ore, per tre giorni.
Per i cani: utilizzare del Propoli grezzo qualche grano (4 o 5) messi preventivamente in frigo per una notte, schiacciati in un piccolo mortaio per ridurli in polvere, indi impastare con una puntina di miele e far leccare al cane – la cura deve durare fino a 7 giorni oltre la scomparsa dei sintomi della tosse, catarro, raffreddore, il cane migliorera’ anche sotto altri profili.

RICOSTITUENTI
Per animali debilitati da lunghe malattie o dopo terapie antibiotiche, sono adatti gli oligoelementi Oro-Argento-Rame (gli stessi che si usano per gli umani), una fialetta al di + dei fermenti lattici.

STRESS
In tutti i casi di stress, spavento, agitazione (come un cambio di casa o prima della pensione) puo’ andar bene il rimedio omeopatico Arnica 5 CH, 3 granuli mattina e sera, anche per una settimana.

VIE RESPIRATORIE ed altri in genere
Far assumere del Propolis (prodotto dell’alveare) in granuli preventivamente messo 24 ore in Freezer (congelatore) in modo che si solidifichi ed una volta estratto dal Frizer, occorre mettere una dose equivalente a 1/2 cucchiaino da te’ di granuli in un piccolo mortaio di pietra o legno indi macinare i granuli per renderli in polvere, quindi additivare con un po’ di miele e far mangiare il tutto al cane e/o animale 1 volta al di per almeno 3 giorni o piu’ a seconda delle necessita’.

VACCINAZIONI
Le vaccinazioni NON vanno MAI eseguite perche’ indeboliscono immunitariamente animali ed umani !
ma se decidente suo malgrado di vaccinarlo, solo quando l’animale e’ in ottime condizioni di salute, perche’ l’organismo deve avere capacita’ di reazione; non vanno, per esempio, vaccinati i trovatelli affamati e malconci appena raccolti.
Quando invece e’ il caso, il giorno prima del vaccino, si puo’ dare il rimedio omeopatico Sulphur 30 CH, 5 granuli a digiuno al mattino. Il giorno dopo si dia il rimedio omeopatico Thuya 30 CH, 5 granuli a digiuno al mattino…..ma non sperate che il vs cane sia piu’ quello di prima, egli sara’ molto piu’ facilmente malato…..e cosi’ il vs veterinario sara’ contento……
Tratto in parte da: http://www.arpnet.it/
Ogni paese del mondo ha le proprie leggi sull’ingresso nel paese, di animali da compagnia.
Per prima cosa occorre rivolgersi all’ambasciata dei paesi che si intende visitare e domandare, anche telefonicamente, quali documenti devono avere ad esempio i cani.
Il cane deve essere per legge provvisto di Microchip e meglio anche di targhetta col numero di telefono e/o cellulare.
In quasi tutti i paesi è richiesto un documento di buona salute dell’animale, più una vaccinazione antirabbica.
Qualche paese chiede passaporto, ma anche i vaccini e molti chiedono la “titolazione anticorpale”.
Conviene che muoversi in largo anticipo, visto che per ottenere quest’ultimo documento deve essere passato UN Mese dal vaccino stesso, come minimo più le altre pratiche successive. Vaccini e titolazione la fa il veterinario che collabora con la Asl di pertinenza, poi recarsi alla Asl ove redigeranno il documento necessario timbrando un Passaporto per il cane.
Cane vaccinato = cane sicuramente immunitariamente labile !

Una risposta a CURE PER ANIMA-LI

  1. Xenia Ricciarelli ha detto:

    Grazie mille per le utili informazioni

GRAZIE DEL TUO INTERVENTO ......

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