UN GIOCO STRONZO CREATO DAI GIAPPONESI ” LO STUPRO “

UN GIOCO STRONZO CREATO DAI GIAPPONESI

Non faccio commenti perché sono appena venuto a conoscenza di questo gioco ed ho ancora la pelle d’oca.
Vi lascio la descrizione che fa Wikipedia del gioco ed un video commento ripreso dal TG2 un cui spiega brevemente di cosa si tratta.
C’è davvero di che vergognarsi.
Il gioco è facilissimo da scaricare quindi solo un consiglio: state attenti con cosa “giocano” i vostri figli!

DA Wikipedia:

RapeLay (レイプレイ Reipurei?) è un videogioco erotico in grafica 3D realizzato dalla Illusion, e pubblicato il 21 aprile 2006 in Giappone. Rispetto alle precedenti opere della Illusion, RapeLay ha una storia meno complessa e più breve, ma un motore grafico migliore ed è interamente giocabile soltanto col mouse. Il videogioco segue il personaggio maschile controllato dal giocatore, che perseguita e stupra ripetutamente una donna e le sue due figlie. Tre anni dopo la sua pubblicazione, il gioco ha generato attenzione mediatica internazionale e suscitato grandi polemiche.

Dopo aver molestato in un treno la giovane Aoi Kiryū, Kimura Masaya viene arrestato, ma essendo figlio di un importante politico riesce a cavarsela facilmente ed uscire immediatamente dal carcere. Per vendicarsi, Masaya inizia a tormentare sia Aoi, sia sua madre Yuuko sia sua sorella minore Manaka, stuprandole selvaggiamente ed in più occasioni. Alla fine Masaya rapisce tutte e tre le donne e le stupra insieme. Il gioco può concludersi in due modi:

“Black ending”: il protagonista maschile mette incinta una delle tre donne e decide di tenere il figlio; tuttavia muore alcuni giorni dopo cadendo sui binari del treno.
“Red ending”: poco dopo aver stuprato Aoi, la ragazza accoltella il suo stupratore più e più volte uccidendolo.
Gameplay

Il giocatore può scegliere fra molteplici posizioni sessuali e controllare l’azione riproducendo i movimenti con il mouse o scorrendo la rotellina del mouse, attraverso un realistico sistema del simulazione dell’atto sessuale.

Dopo aver completato la storia del gioco e aver avuto rapporti sessuali con tutte e tre le protagoniste femminili, viene data al giocatore la possibilità di scegliere tra sei differenti modalità di gioco:

Nozoki mode, dove il giocatore può guardare una delle varie protagoniste alla stazione ferroviaria e vedere la sua biancheria intima facendo alzare la gonna con una folata di vento. Dopo aver soddisfatto alcuni obiettivi il giocatore può rimuovere i vestiti alla protagonista ed utilizzare un vibratore.
Chikan mode simile alla Nozoki mode, ad eccezione del fatto che l’azione si svolge all’interno di un vagone ferroviario.
Two player o “2P”, In questa modalità, il giocatore può simulare un rapporto sessuale con una delle tre protagoniste femminili, senza le restrizioni legate alla trama del videogioco.
Five player o “5P”, Simile alla Two Plater ma con altri tre uomini oltre al giocatore.
Shippo, anche conosciuta come “3P” o “4P”. In questa modalità, il giocatore può avere rapporti sessuali con due o tre delle protagoniste femminili.
Neko-Kappa mode Modalità attivabile solo tramite il Botuplay Extra CD. In questa modalità il giocatore può avere rapporti sessuali BDSM con due o tre delle protagoniste femminili legate.
Controversia

Inizialmente, alcune recensioni di siti specializzati avevano espresso “orrore” nei confronti della trama del gioco. Il membro del parlamento britannico Keith Vaz, aveva parlato di giochi che includevano scene di violenze sessuali come motivo per regolamentare maggiormente la censura nei videogiochi.

RapeLay in particolar modo era arrivato all’attenzione di Vazm, in quanto liberamente acquistabile su Amazon.com, e voleva fare in modo che il gioco non arrivasse nei negozi britannici. Tuttavia anche Amazon ha rapidamente rimosso il videogioco dal sito.L’organizzazione Equality Now in seguito, ha fatto pressione affinché fosse scritta una lettera di protesta alla Illusion Soft ed al primo ministro Taro Aso, argomentando sul fatto che il videogioco violasse gli obblighi assunti nel 1985 con la convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione della donna.Tutte queste azioni sono culminate con alcune restrizioni nella vendita e nella produzione diRapeLay imposte dalla Ethics Organization of Computer Software (EOCS), una organizzazione giapponese sul trattamento del materiale videoludico per adulti, rendendo praticamente impossibile il reperimento di RapeLay.

Sono stati scritti anche articoli in difesa del videogioco, e in molti veniva fatto notare che lo stupro è un crimine minore rispetto all’omicidio, ma nonostante ciò sono tranquillamente in commercio decine di giochi in cui lo scopo è uccidere il proprio avversario.L’unica risposta della Illusion Soft in merito alla polemica è stata confermare che il videogioco non viola alcuna legge del Giappone, unico paese in cui è ufficialmente venduto.In seguito, la Illusion ha rimosso qualunque riferimento al gioco dal proprio sito, ed ha cessato la sua distribuzione.
FONTE : http://osasapere.it/blog/2012/05/26/da-oggi-lo-stupro-diventa-un-gioco-per-pc/

ECCO COME VOLEVASI DIMOSTRARE CIO’ CHE VI DICEVO ( PRENDONO AD ESEMPIO QUESTI VIDEO GAMES APPOSTA )

A 12 anni stupra amichetta
per imitare video visto online

Scozia, la vittima è una bimba di 9

Il ragazzino ha dichiarato di averlo fatto perché “voleva sentirsi grande”. E’ stato condannato a un periodo di rieducazione e alla libertà vigilata fino alla maggiore età

Un ragazzino davanti a un computer (Pressphoto)

Un ragazzino davanti a un computer (Pressphoto)

Londra, 1 giugno 2012 – A dodici anni ha stuprato l’amichetta di 9 dopo aver ‘studiato’ immagini a luci rosse su Internet. Il ragazzino ha infatti dichiarato che “voleva sentirsi grande” dopo aver guardato le scene di sesso online. Il caso, avvenuto nella remota isola di Skye in Scozia, è venuto alla luce solo perché la piccola vittima si era sentita male e aveva chiesto alla madre se il dolore che sentiva al pancino era “perché dentro c’era un bebé”.

La polizia ha quindi scoperto che la bimba era stata aggredita parecchie volte in un capanno nel giardino della sua casa, tra l’inizio del dicembre 2010 e la fine del gennaio 2011, e una volta davanti agli occhi di un coetaneo. Quando la polizia ha chiesto conto e ragione al ragazzino, questi ha indicato gli indirizzi di vari siti web ‘per soli adulti’, parlando di “tentazione” e della voglia di “sentirsi grande”.

Il baby stupratore è stato condannato a un periodo di rieducazione e alla libertà vigilata fino alla maggiore età.

FONTE : http://qn.quotidiano.net/esteri/2012/06/01/722222-dodicenne-stupra-amichetta-dopo-video-hard.shtml

 

 

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