DENUNCIAMO I PEDIATRI CHE PRENDONO MAZZETTE E PREMI PER PRODUZIONE PER FAR VACCINARE I NOSTRI FIGLI !!!

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A STI BASTARDI CHE FANNO VACCINARE I FIGLI E PARLO DEI DOTTORI GLI DANNO ANCHE DEI PREMI IN SOLDI ( DI SICURO ANCHE BARCHE CASE …TUTTO A LORO INSAPUTA ) BASTARDI !!!!!!!!!!

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Premi ai pediatri che fanno vaccinareVi siete mai chiesti perché alcuni medici sono così rabbiosamente a favore della promozione vaccinale? Oppure, non avete mai considerato questo aspetto? La risposta è semplice: le aziende farmaceutiche pagano i medici per promuovere i vaccini e parlare del “problema”.L’indagine conoscitiva sulla copertura vaccinale in età pediatrica e sull’ospedalizzazione dei bambini affetti da malattie infettive è stata deliberata dalla Commissione parlamentare per l’infanzia il 16 settembre 2003 su iniziativa del gruppo di lavoro salute per l’infanzia, con una duplice finalità: 1) acquisire dati ed approfondire la materia delle vaccinazioni obbligatorie e di quelle facoltative, nonché della conoscenza e della diffusione di queste ultime; 2) porre l’attenzione sulla questione della umanizzazione del ricovero dei bambini, i quali dovrebbero sempre poter essere ospitati in strutture pediatriche con personale specializzato, e sulla realizzazione di una edilizia sanitaria più funzionale.Dal documento [leggi vaccinazioni a cottimo] emergono particolari interessanti in merito agli incentivi economici garantiti a tutti i livelli: Pediatra, medico vaccinatore, personale sanitario, Dirigente ASL finanche a risultare strumento di valutazione per l’operato [leggi “opportunità di carriera”] di quest’ultimo.Tutto ciò a discapito della salute dei bambini… e un’ulteriore conferma alla regola arriva da un articolo apparso oggi sul Corriere di Rimini e San Marino: Premi ai pediatri che fanno vaccinare.Troppi genitori decidono di non vaccinare i propri bambini e la AUSL prende provvedimenti: “penalità per i pediatri con pochi pazienti vaccinati, premi fino a 3 mila €uro per i più virtuosi“… e chissenefrega se si corre il rischio di rovinare per sempre la salute di un bambino fin dalla nascita [mi viene da aggiungere].

L’aspetto rientra nell’accordo aziendale tra i medici pediatri e l’azienda sanitaria, e affronta il problema spinoso della Provincia di Rimini dove è assai bassa la percentuale di bambini che non sono stati sottoposti [attenzione!] alle profilassi facoltative. Se tali profilassi sono facoltative, perchè vogliono tramutarle in obbligatorie????

Non alta [e di molto inferiore alla media italiana] viene definita la percentuale di bambini sottoposti a vaccinazioni obbligatorie. Peccato però che tale affermazione è smentita ben due volte:

dal portale salute ER dell’Emilia Romagna in data 12 gennaio 2011 dove si scrive testualmente che “l’Emilia-Romagna si conferma tra le regioni con le più alte adesioni alle vaccinazioni nell’infanzia e tassi di copertura superiori alla media nazionale: oltre il 95% per le malattie tradizionalmente inserite nel calendario vaccinale. Questo emerge nell’ultimo rapporto curato dal Servizio sanità pubblica della Regione, che contiene i dati relativi al 2009“. Per maggiori informazioni leggi il documento Coperture vaccinali nell’infanzia – anno 2009.
Dal sito Epicentro dell’ISS, in data 12 gennaio 2012, si legge che su un totale di 1.702.240 dosi di vaccino somministrate nel 2010 nella Regione Emilia-Romagna, 629.497 sono state utilizzate per i bambini, un valore che segna una leggera flessione rispetto al 2009 [632.929]. È quanto emerge dal rapporto, pubblicato a dicembre 2011 dal Servizio sanità pubblica – Direzione generale sanità e politiche sociali della Regione Emilia-Romagna. Dai dati disponibili nel documento emerge che le coperture delle vaccinazioni eseguite nei primi due anni di vita, compresa la vaccinazione antimorbillo-parotite-rosolia a 24 mesi [ecco il vero obbiettivo, ndr], pur restando tra le più elevate in Italia, mostrano un leggero calo. Al contrario, i tassi di copertura delle seconde dosi di MPR, rilevate tra i 6 e i 7 anni, hanno registrato un consistente aumento, passando dall’89,1% del 2007 al 90,5% nel 2010. Rimangono invece stabili le vaccinazioni eseguite nell’età adolescenziale, e si assiste ad un aumento delle coperture della vaccinazione antimeningococco C, mentre resta stazionario il livello raggiunto con la vaccinazione contro l’Hpv. Per maggiori informazioni leggi il documento Coperture vaccinali nell’infanzia – anno 2010”.

Perchè dunque questa necessità di punire i pediatri? … Quattro sono i motivi principali:

la presenza della Federazione del COMILVA sul territorio, molto attivo in città e ancor più indigesto dopo il fragoroso fulmine a ciel sereno che ha rappresentato la recente sentenza di Rimini che ricollega l’autismo alle vaccinazioni [anche se non è stata e non rimarrà l’unica in Italia] a tal punto che ha varcato i confini nazionali;
la casta italiana dei vaccini è visibilmente in preda ad un’ansia sempre più scomposta;
la Corte Costituzionale ha riconosciuto il diritto all’indennizzo per i danni derivanti dai vaccini anche quando non obbligatori, ma raccomandati;
le medicine alternative che, secondo il Primario AUSL intervistato, negano la bontà della profilassi vaccinale non possono mai mancare nella perfetta insalata di promozione vaccinale.

Probabilmente questi promotori vaccinali proseguono a ignorare “con dolo” le reazioni avverse [molto ben documentate in letteratura!] causate da un atto medico non esente da rischi quale è la vaccinazione, come evidenziato anche dai report degli Stati Uniti [VAERS] e di altrettanti stati Europei, mentre sono bellamente sottostimati per malcostume, malafede e carnet premio da 5 mila €uro annui qui in Italia: un ottimo esempio, che non fa una piega, di promozione della salute!

Anzichè richiedere ”una strenua presa di posizione nei confronti di coloro che sconsigliano pubblicamente il vaccino” cavalcando battaglie ideologiche che non fanno altro che inasprire gli animi di “genitori responsabili” che vivono quotidianamente sulla pelle dei propri figli il danno indelebile causato dalle vaccinazioni, ritengo che sarebbe opportuno riscoprire la pratica di etica deontologica e professionale che è andata smarrita nelle mazzette di banconote.
FONTE http://autismovaccini.com/2012/06/19/premi-ai-pediatri-che-fanno-vaccinare/

Vaccinazioni: perché sono un pericolo(Dottor Mercola)

vviso importante. Si consigliano caldamente i genitori di documentarsi sugli effetti (e l’utilità) del vaccino che il Ministero della “Sanità” ci sta proponendo, prima di permettere che il delicato sistema nervoso dei loro bambini (e quello degli adulti in generale) sia violato dai forti inquinanti presenti nel vaccino stesso.

Perchè le vaccinazioni sono un pericolo per il corpo?
Si presume che una vaccinazione ci aiuti a costruire immunità nel nostro sistema nei confronti di organismi potenzialmente dannosi che causano malessere e malattia. Tuttavia il nostro sistema immunitario è già programmato per ciò, in risposta ad organismi che invadono il corpo.
La maggior parte degli organismi che generano malattie entra nel corpo attraverso le mucose del naso, della bocca, del sistema polmonare o del tratto digestivo.
Queste membrane mucose hanno un loro sistema immunitario, chiamato IgA (1).
Questo è un sistema di protezione diverso da quello attivato quando il vaccino viene iniettato nel corpo.
Il sistema IgA è la prima linea di difesa del corpo.
La sua funzione è combattere gli organismi invadenti nei loro punti d’ingresso, riducendo o addirittura eliminando il bisogno di attivare il sistema immunitario del corpo.
Quando s’inietta un vaccino nel corpo e, soprattutto, quando questo lo si combina ad un immuno-adiuvante come lo squalene (2, vedi sotto), il sistema immunitario IgA viene bypassato e il nostro sistema immunitario va su di giri in risposta alla vaccinazione.

Gli ingredienti
I maggiori ingredienti in un vaccino sono i virus morti e quelli vivi che sono stati attenuati (cioè, indeboliti e resi meno nocivi).
I vaccini contro l’influenza contengono anche un numero di tossine chimiche, incluso: il glicole etilenico (antigelo), la formaldeide,il fenolo (acido carbolico) e antibiotici come neomicina e streptomicina.
In aggiunta ai virus e ad altri additivi, molti vaccini contengono anche immuno-adiuvanti come l’alluminio e lo squalene.
L’immuno-adiuvante aggiunto al vaccino ha lo scopo d’aumentare la risposta immunitaria alla vaccinazione. Gli adiuvanti fanno si che il sistema immunitario iperreagisca alla introduzione dell’organismo contro il quale si è stati vaccinati.
Questi adiuvanti si suppone che facciano il lavoro più velocemente (ma certamente non in modo innocuo). Gli adiuvanti riducono la dose del vaccino quindi, tanto meno sarà il vaccino richiesto per ogni individuo, tanto più dosi individuali saranno disponibili per le campagne di vaccinazione di massa.
Nei vaccini contro la febbre suina ci saranno immuno-adiuvanti?
Il governo USA ha contratti con molte case farmaceutiche per sviluppare e produrre vaccini contro la febbre suina. Almeno due di queste aziende, la Novartis e la GlaxoSmithKline, stanno usando un adiuvante nei loro vaccini H1N1.

Cosa fa l’adiuvante squalene ai topi
Adiuvanti di vaccini su base oleosa come lo squalene, a lungo raggio temporale non hanno dimostrato di produrre risposte immunitarie utili, cioè concentrate e ininterrotte (4).
Inoltre, una ricerca del 2000 pubblicata nell’American Journal of Pathology ha dimostrato che una singola iniezione dell’adiuvante squalene sui topi, ha attivato “una infiammazione cronica, mediata immunologicamente sull’articolazione”, altresi nota come artrite reumatoide (5)

Cosa fa lo squalene agli esseri umani
Il nostro sistema immunitario riconosce lo squalene come una molecola d’olio appartenente al corpo. Essa si trova in tutto il sistema nervoso e nel cervello. Infatti, si può consumare squalene in olio d’oliva. Il sistema immunitario non solo la riconosce, ma si avvale anche delle sue proprietà antiossidanti.
La differenza tra “squalene buono” e “squalene cattivo” dipende dal metodo attraverso il quale essa entra nel corpo.
L’iniezione è una via d’ingresso anormale, che incita il sistema immunitario ad attaccare tutto lo squalene nel corpo, non solo quello contenuto nell’adiuvante.
Il sistema immunitario, quindi, tenterà di distruggere la molecola ovunque la trovi, inclusi i luoghi dove è vitale per la salute del sistema nervoso (6)
I veterani della Guerra del Golfo che hanno contratto la sindrome che porta questo nome (Gulf War Syndrome:GWS) ricevettero vaccini all’antrace che contenevano squalene (7)
L’MF59 (l’adiuvante allo squalene della Novartis, ora usato nel vaccino contro la febbre suina) fu un ingrediente NON approvato nei vaccini sperimentali all’antrace e da allora è stato collegato alle malattie devastanti e autoimmuni di cui soffrono molti veterani del Golfo (8).
Il ministero della Difesa (USA ndt) fece di tutto per negare che lo squalene fosse veramente un inquinante nel vaccino all’antrace somministrato al personale militare nella guerra nel Golfo Persico – schierato o meno.
Tuttavia, la FDA (Food and Drug Administration, ndt) scoprì la presenza di squalene in certi lotti di prodotto AVIP (= programma di vaccinazione per l’immunizzazione all’antrace). .

Una ricerca condotta al Tulane Medical School e pubblicata nel numero di febbraio 2000 di Experimental Molecular Pathology, include queste statistiche allarmanti:
“ …la maggioranza sostanziale (95%) dei pazienti che svilupparono la Sindrome della Guerra del Golfo (Gulf War Syndome – GWS) aveva anticorpi verso lo squalene. Tutti (100%) i pazienti GWS immunizzati per il servizio “Tempesta nel Deserto” anche non impiegati sul campo di battaglia, ebbero gli stessi segni e sintomi di quelli che lo furono, ovvero anticorpi allo squalene (9).

Secondo la dr Viera Scheibner, in precedenza eminente ricercatore scientifico per il governo australiano:
“…questo adiuvante [lo squalene] contribuì alle reazioni a cascata chiamate “Gulf War Syndrome,” (sindrome della Guerra del Golfo) documentate nei soldati coinvolti nella Guerra del Golfo.

I sintomi da loro sviluppati includevano: artrite, fibromialgia, adenopatia, irritazioni cutanee fotosensitive, fatica cronica, emicranie croniche, perdita abnorme di peli, lesioni cutanee non guaribili, ulcere da afte, vertigini, debolezza, perdita di memoria, attacchi epilettici, cambi di umore, problemi neuropsichiatrici, effetti antitiroidei, anemia, alto tasso di sedimentazione degli eritrociti, lupus eritematoso sistemico, sclerosi multipla, fenomeno di Raynaud, sindrome di Sjorgren, diarrea cronica ecc.” (10)

La scienza è latitante
Non esiste al presente una scienza medica che possa garantirci la sicurezza dei vaccini.
La scienza e i promotori di vaccini non conoscono le loro conseguenze a lungo termine sulla nostra salute e su quella dei nostri figli. Studi su pazienti controllati sono durati mediamente solo due settimane.
Eppure, malattie autoimmuni come quelle viste nella sindrome del Golfo spesso necessitano di anni prima di venire diagnosticate, causa la vaghezza dei sintomi iniziali. Lamentele circa emicranie, fatica e dolori cronici sono sempre sintomi di malattie e disturbi seri.
(…)FONTE http://www.disinformazione.it/vaccini_squalene.htm

PERCHE’ EVITARE LE SEGUENTI VACCINAZIONI

ELENCO DELLE VACCINAZIONI

Epatite B
Sabin, creatore dell’omonimo vaccino, intervistato a “Mi manda Lubrano” (RaiTre, il 4/12/91) diceva: “L’obbligo di vaccinazione dell’epatite B su neonati è un grossolano errore. Il vostro ministro è stato consigliato male. Il rischio di epatite B per i neonati è molto ma molto ristretto”. Oltre l’80% delle poche centinaia di casi in Italia sono dovuti a contagio per scambio di siringhe, rapporti irregolari o trasfusioni. Reazioni avverse a tale vaccino vanno da neuriti ottiche, a paralisi di Guillen Barré e sclerosi multipla (Lancet 9/11/91)

Difterite
Efficacia: Confrontando paesi ampiamente vaccinati con quelli non vaccinati si osserva che l’epidemia ha lo stesso andamento. Inoltre la vaccinazione antidifterica non ha prodotto nessun miglioramento del ciclo naturale della malattia né nella fase “naturalmente crescente” dell’epidemia, né in quella “naturalmente calante”.

Tetano
I casi di tetano in Italia sono nell’ordine delle 90 unità all’anno, di cui l’85% sopra i cinquant’anni. Queste cifre sottolineano l’inutilità di milioni di dosi di vaccino iniettate su neonati. Praticamente è nullo il pericolo di tetano per neonati. Questa vaccinazione, tra l’altro, li copre solo per dieci anni al massimo e, nonostante ciò, fino a cinquant’anni i colpiti da tetano sono comunque solo una dozzina. Infine è utile sapere che durante la seconda guerra mondiale, nell’esercito USA, ci sono stati solo 12 casi di tetano all’anno di cui 4 perfettamente vaccinati.

Polio
Uno dei problemi relativi a questo vaccino deriva dalla sua contaminazione con un numero ancora sconosciuto di virus animali. Ciò è dovuto al fatto che il Salk (ma sembra tuttora il Sabin) era ottenuto da tessuti di scimmia ammalata di polio. Il vaccino contiene centinaia di migliaia di virus che possono produrre polio, meningite, encefalite, epilessia e quindi compromettere essenzialmente il cervello. La ricerca ha mostrato che l’iniezione di un virus da una specie di scimmia all’altra ha provocato lo sviluppo di tumori maligni. Tuttavia, dopo la morte di queste, si è cercato di isolare i virus ma fu impossibile recuperarli (perché mutati). La cancerogenicità di alcuni di questi virus fu dimostrata da Sweet (1960), Fraumemeni (1963), Gerber (19621), Rowe (1962). Innes scoprì nel 1968 che la mortalità per leucemia negli USA dal 1955 al 1959 era cresciuta del 10% circa tra i 5 e i 14 anni, proprio negli anni del Salk. Efficacia: Secondo Sabin (creatore dell’omonimo antipolio) questo vaccino garantisce una copertura per soli cinque anni, quindi bisognerebbe rifarlo continuamente. Secondo l’O.M.S., tra il 1970 e il 1974 in otto paesi europei ci sono stati 360 casi di polio di cui 205 associati alla vaccinazione. Secondo la rivista medica The Medical Letter del luglio 1988, negli ultimi decenni negli USA si sono verificati fino a 5-10 casi dall’anno di polio paralitica come conseguenza del vaccino Sabin, praticamente quasi il 100% dei casi di polio paralizzante. Secondo il dr Mendelshon, nel 1977, su 18 casi di polio negli USA, 13 erano derivati dalla vaccinazione. In Israele nell’88 ci sono stati 15 casi di polio, illustrati da Slater, di cui 9 vaccinati con almeno tre dosi di Sabin, due con due dosi, ed uno con una. Il dr Jonas Salk (inventore dell’omonimo antipolio) testimoniò insieme ad altri scienziati che l’87% negli USA dei casi di polio dal 1970 derivavano dall’uso del vaccino antipolio.

Morbillo
La vaccinazione impedisce la produzione di anticorpi permanenti. Secondo Black (1984) gli anticorpi da vaccino possono diminuire fortemente dopo solo pochi mesi; le madri non avendo sviluppato la malattia non possono più fornire gli antigeni ai figli tramite l’immunità placentare e l’allattamento; i bambini vaccinati iniziano a subire il morbillo in un’età pericolosa, cosa che non accadeva prima dell’epoca delle vaccinazioni. Efficacia: Nel giugno 1984 la rivista medica “USA MMWR” riportò un’epidemia di morbillo tra studenti di due scuole superiori dell’Illinois e del New Mexico dove il 98% erano stati vaccinati da poco. Gustafson (1987) descrive un’epidemia in una scuola secondaria dove il 99% erano stati vaccinati con virus attenuato. È possibile che una persona colpita da morbillo ne venga colpita una seconda volta? No, a meno che questa persona non sia stata vaccinata per il morbillo dopo aver avuto la malattia. Secondo i dati della FDA nel 1988, negli USA, l’80% dei casi di morbillo erano di persone precedentemente vaccinate al morbillo.

Parotite
Secondo West (1966), la mancanza della malattia in età infantile corrisponde ad una maggior probabilità di cancro alle ovaie e in generale di tutti i cancri (Ronnie, 1985). Efficacia: Cochi afferma che il vaccino era disponibile negli USA dal 1967 ma usato massicciamente solo dal 1977. Risultato: dal 1986 sta aumentando l’incidenza di parotite, caratterizzata da una particolare presenza tra gli studenti delle scuole medie e superiori.

Rosolia
Efficacia: Secondo Cherry (1980), l’utilizzo di centinaia di milioni di dosi negli USA non ha sortito alcun effetto nei confronti delle continue ondate periodiche della malattia, anzi è stata notata la reinfezione da parotite nei vaccinati. Kloch e Rachelefsky (1973) descrissero un’epidemia di oltre mille casi a Casper (USA) nel 1971 che si presentò nove mesi dopo la campagna vaccinale e coinvolse per lo più vaccinati, pari all’83% nelle elementari ed il 52% negli asili. La d.ssa Hartman afferma che la rosolia produce malattia visibile solo nel 2-5% di non vaccinati contro un 50-100% dei vaccinati, cosa che dovrebbe far riflettere in generale sull’efficacia dei vaccini.

Pertosse
Nel 1975 il Giappone decise di posticipare questa vaccinazione (particolarmente pericolosa) dal secondo mese di vita al secondo anno di vita e nel 1981 fu abolita del tutto. A partire dal 1975 la mortalità nei primi mesi di vita scomparve in Giappone, ma aumentò l’incidenza di meningite al secondo anno di età. Levine (1966) e Savinski (1973) scrissero che forti dosi di tale vaccino vengono impiegate per facilitare la comparsa di encefalomielite in topi e gatti da laboratorio. Smith dimostrò l’esistenza della meningite da vaccino, in quanto l’aumento del 400% di meningite poteva essere fatto risalire al terzo mese di età. In tutti i Paesi in cui sono partiti massicci programmi di vaccinazioni si sono susseguentemente verificati aumenti del 400% di casi di paralisi cerebrali. Efficacia: Nell’epidemia di pertosse del 1986 in Kansas, USA, il 90% era vaccinato.

Antinfluenzale (Emophilus B)
Numerosi ricercatori (Curphey, Warren, Rosenberg, Wells, Cherington, Weintraubs) segnalano il pericolo di complicazioni neurologiche (encefaliti e paralisi di Guillen-Barrè) soprattutto nei bambini, a seguito di vaccini antinfluenzali. Nell’ottobre 1976 40 milioni di americani furono vaccinati. Dopo quattro mesi furono registrate migliaia di reazioni avverse con centinaia di paralisi di Guillen-Barrè e 10 decessi. Vennero intentate 4.000 cause di risarcimento che portarono 3 miliardi di dollari di risarcimento. Il 16 dicembre le autorità ritirarono l’autorizzazione all’uso del vaccino, riammesso solo dopo qualche mese unicamente per i gruppi a rischio. Nel 1978-79 una nuova campagna convinse nuovamente gli americani a vaccinarsi e nel periodo 78- 79 apparvero altri casi di Guillen-Barrè, di cui il 67% era già stato vaccinato nel 1976, da cui si evidenzia una pericolosa sensibilizzazione del corpo ottenuta dai richiami. Efficacia: Secondo uno studio del Center for disease Control, i bambini che avevano ricevuto il vaccino Hib avevano una incidenza 5 volte maggiore di contrarre il virus del vaccino stesso e quindi l’influenza.

Tubercolosi
Efficacia: Uno studio commissionato dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (Bollettino O.M.S. n.57/5, 1979, pag. 140) dimostrò come il vaccino antitubercolare fosse inefficace: 260.000 indiani vaccinati avevano una incidenza di tubercolosi superiore ad indiani non vaccinati.

Vaiolo
Vaccinazione particolarmente pericolosa. Il dottor Kittel afferma che fino al ’67 in Germania Occidentale, dopo l’antivaiolosa 3297 bambini hanno riportato danni all’udito e 71 sono rimasti sordi [VII, pag.18]. Bambini che hanno ripetuto l’antivaiolosa diverse volte presentano delle aberrazioni cromosomiche nei loro globuli bianchi. Miller (1967) descrive nove pazienti che svilupparono la sclerosi multipla dopo la prima o la seconda vaccinazione antivaiolosa. I sintomi apparvero tra le 7 e le 48 ore oppure a distanza di 7-14 giorni. Efficacia: Il Messico e l’India hanno subito le epidemie di vaiolo più violente e mortali, sebbene le loro popolazioni fossero state rispettivamente completamente e parzialmente vaccinate. In Italia già nel 1887-89 la morte per vaiolo trai vaccinati (i soldati) era uguale a quella tra la popolazione non vaccinata (le donne). In Gran Bretagna la vaccinazione anti-vaiolo divenne obbligatoria nel 1853 e vent’anni dopo, nel 1870-71, si manifestò la più spaventosa epidemia della storia (23.000 morti); nei decenni successivi la mortalità da vaiolo in Gran Bretagna diminuì in modo perfettamente parallelo alla diminuzione del tasso di vaccinazione.
FONTE http://www.vitanaturale.it/vaccini/evitare_vaccinazioni.php

I MEDICI, una MINACCIA per la SALUTE ?http://www.mednat.org/medici_minaccia.htm

Confessioni di un ex dirigente di big pharma
http://www.youtube.com/watch?v=61BkDx5Gh9w

Malattie inventate per profitto: il business degli psicofarmaci
http://www.youtube.com/watch?v=_Nn6Wot7XvE&feature=related

Big Pharma: truffe e bugie sulla nostra salute.
http://www.youtube.com/watch?v=Epa1Yc7WFS8&feature=related

Jim Carrey e la delirante politica dei vaccini
http://www.youtube.com/watch?v=zyfKoNBrzAk

Cancro – le Cure Proibite di Massimo Mazzucco
http://www.youtube.com/watch?v=2AjdB7xxeno&feature=related

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VACCINI ALLA FORMALDEIDE…   ( TOSSICI ) 
FORMALDEIDE, ovvero FORMALINA
(Prodotto Cancerogeno contenuto nei Vaccini)La FORMALDEIDE (Formalina) – E’ un prodotto Cancerogeno !Eccipiente contenuto nei Vaccini, negli alimenti ed altri prodotti, come conservante !Uno studio dell’American Academy of Neurology, ha dimostrato che la formaldeide puo’ produrre anche la Sclerosi !
L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) sin dal 2004 ha inserito la Formaldeide nell’elenco delle sostanze considerate con certezza cancerogene per la specie umana.
Va considerato che le concentrazioni di Formaldeide presenti normalmente all’interno degli edifici sono generalmente basse, mentre vanno accuratamente valutati i rischi per gli addetti alle lavorazioni industriali che impiegano formaldeide.
Descrizione:
La Formaldeide, aldeide dell’acido formico, è un gas incolore e dall’odore acre e irritante; molto solubile in acqua, reattivo in molte sintesi e utilizzato per le più varie lavorazioni: trova larghissimo impiego nella fabbricazione di, resine sintetiche, colle, solventi, conservanti, disinfettanti e deodoranti, detergenti, cosmetici, tessuti. Costituisce il composto organico volatile (Voc) più diffuso e più noto.
Malgrado l’evidenza della sua pericolosita’…NESSUNO si batte per eliminarlarla dai Vaccini….chissa’ perche’ ?Nel 2004 le autorità francesi avevano scoperto inaspettatamente elevati livelli di formaldeide nei gelificanti.
La presenza di formaldeide viola i requisiti di purezza degli additivi, ma veniva comunque aggiunta dalle imprese alle alghe da cui si estraggono i gelificanti perché il trattamento di essiccazione risulta più costoso.
Sebbene l’uso di formaldeide nella produzione di carragenano e di arginati sia stata eliminata da alcuni produttori di additivi, altri hanno richiesto un livello massimo di residuo di questa sostanza nell’acido alginico e nel suo sale pari a 50 mg/kg.
Al momento, nessun limite per questo residuo è incluso nella legislazione corrente (EU) su criteri di purezza per questi additivi. Tuttavia, questa sostanza, sotto forma di tetramina esametilene (E239), è attualmente permessa ad un livello massimo di residuo di 25 mg/kg (espresso come formaldeide) nel formaggio “provolone”, ai sensi della direttiva 95/2/EC del Consiglio e del Parlamento Europeo. Inoltre la direttiva 2002/72/EC sulle materie plastiche a contatto con gli alimenti fissa un limite specifico di migrazione pari a 15 mg/kg. )Dati tratti anche da: http://www.sicurezzadeglialimenti.it/

Fonti
Adesivi, vernici, impregnanti, resine.
Numerosi materiali da costruzione, per finitura e per arredamento (pannelli di legno compositi, truciolari, carte, tessuti sintetici, moquettes, rivestimenti plastici, isolanti, schiume poliuretaniche e altri).
Prodotti per l’igiene e per la manutenzione della casa. Insetticidi, antitarme, tarlicidi.
Prodotti per il bricolage. Evaporazione di derivati del petrolio (benzine). Processi di combustione, fumo di sigaretta.
Vaccini ed altri prodotti farmaceutici

Effetti
Il gas è irritante per le mucose e potenzialmente cancerogeno. Gli effetti sul breve periodo sono irritazioni, infiammazioni, in particolare delle vie respiratorie e delle mucose, disturbi della vista, nausea, eczemi. L’assorbimento prolungato può dare effetti genotossici e forme tumorali (la sperimentazione ha dimostrato che è cancerogena per inalazione per gli animali).

Precauzioni
Verificare i componenti dei materiali di costruzione e di finitura, dei prodotti detergenti e per la manutenzione. Preferire materiali da finitura esenti da solventi sintetici e arredi realizzati in legno massiccio, con ridotto uso di colle, o in prefiniti esenti da formaldeide. Se per questioni economiche si acquistano arredi realizzati in pannelli truciolari, esigere almeno la certificazione E1 (basso contenuto di formaldeide).
Evitare di installare arredi realizzati con pannelli truciolari nelle stanze di lungo soggiorno, nei bagni e nelle cucine (il calore e l’umidità aumentano l’intensità e la nocività delle emissioni). Preferire sempre tessuti naturali per l’arredamento. Posare le moquette “tirate” piuttosto che con l’uso di colle.
Chiudere bene i flaconi dei prodotti per la pulizia e la manutenzione, e confinarli in armadi ben chiusi e lontani dalle scorte alimentari; in particolare gli alimenti secchi assorbono facilmente ogni sostanza e le componenti grasse dei cibi assorbono gli inquinanti volatili.
Preferire olii e cere naturali per la manutenzione degli arredi in legno e detergenti a base vegetale. Non fumare. In particolare non fumare nei locali di soggiorno prolungato e soprattutto mai nelle camere da letto.
Evitare di fumare durante le fasi di lavorazione o di posa in opera di materiali contenenti formaldeide.
Ventilare spesso i locali della casa, in particolare durante e dopo le operazioni di pulizia e di manutenzione e in presenza di fumo di sigaretta.
Ridurre nell’arredamento la presenza di ampie superfici assorbenti, come tendaggi e mantovane, moquettes, tappeti, stuoie, tappezzerie di rafia, librerie aperte: tutte queste superfici assorbono le sostanze inquinanti occasionali (fumo di sigarette, smog, esalazioni di solventi) per poi rilasciarle lentamente nell’ambiente. Osservare maggiori precauzioni per i bambini e per i soggetti deboli.
Tratto anche da: http://www.adriaticateam.com/ecodomus/08_formaldeide.htm
vedi anche: Falsita’ della medicina ufficiale + 1000 studi sui Danni dei Vaccini + Come distruggere in maniera scientifica il sistema immunitario, con i Vaccini + Illusoria la copertura vaccinale + Medici pagati dall’industria dei Vaccini + Contenuto dei Vaccini + Danni dei vaccini

IMPORTANTE: OGNI tipo di Vaccino produce Stress ossidativo cellulare e quindi tissutale !

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Esposizione a formaldeide ed asma nei bambini: una revisione sistematica – 17 agosto 2010
Gli effetti a breve termine dell’esposizione alla formaldeide sono irritazione degli occhi, della mucosa nasale e della gola, e manifestazioni cutanee. Gli effetti a lungo termine sono prevalentemente neoplasie delle prime vie respiratorie (naso e seni paranasali) e asma bronchiale.
La maggior parte degli studi sugli effetti della formaldeide sulla salute umana hanno riguardato le patologie di tipo neoplastico, mentre in misura inferiore è stata indagata la sua relazione con l’asma bronchiale.Tra gli adulti alcuni studi hanno riportato un’associazione positiva tra formaldeide ed asma (Wieslander et al. 1997), mentre altri non l’hanno confermata (Krzyzanowski et al.1990).
Nei bambini i dati sono contrastanti, troviamo infatti alcuni studi che confermano un’associazione positiva con l’esposizione (Garrett et al. 1999) ed altri no (Symington et al. 1991).
La relazione tra formaldeide e sintomi respiratori ha suscitato una particolare attenzione recentemente riguardo alla qualità dell’aria indoor dei camper e delle roulotte usate per ospitare le popolazioni superstiti dell’uragano Katrina che ha colpito la città di New Orleans.
Una revisione sistematica della letteratura riguardante l’associazione tra asma nei bambini e esposizione alla formaldeide è stata condotta in questo studio pubblicato su Environmental Health Perspectives quest’anno.
La recensione è stata condotta usando una versione modificata del Metanalysis of Observational Studies in Epidemiology (MOOSE) guidelines per condurre revisioni sistematiche e metanalisi di studi osservazionali (Stroup et al. 2000).
Gli studi sono stati identificati attraverso i database PubMed/MEDLINE (National Library of Medicine 2009) e Google Scholar 2009 usando una strategia di ricerca che combinava l’uso di parole chiave (formaldeyde and asthma and children) e medical subject headings per identificare lavori riguardanti l’esposizione a formaldeide ed asma. Sono stati selezionati 10 studi che coinvolgono 6387 pazienti. Tre dei dieci studi selezionati non contenevano i dati riguardanti le misurazioni dei livelli di formaldeide, e i tentativi per ottenere tali dati dagli autori non hanno avuto successo.
I risultati per il fixed effect model (modello statistico utilizzato per combinare gli effect sizes e, quindi, per calcolare l’effect size medio. Tale modello assume che gli studi inclusi nella meta-analisi abbiano lo stesso effect size: per es. odds ratio, risk ratio, risk difference) indicano un aumento del 3% (95% CI, 1.021.04, p< 0.001) nel rischio di asma per ogni incremento di 10 microg./m3 di formaldeide. Mentre per il random effect model (tale modello assume che nella meta-analisi considerata gli effecet sizes possano variare tra loro) l’aumento è del 17% ( 95% CI, 1.011.22, p= 0.0158). I parametri Q e I 2 erano 14.28 (p< 0.0001) e 51% rispettivamente indicando la presenza di moderata eterogeneità tra gli studi.
I risultati di questa metanalisi suggeriscono una relazione positiva tra l’esposizione alla formaldeide e l’asma infantile. Al fine di porre in evidenza il significato della correlazione (OR 1.17 per 10 microg./m3 di aumento) tra esposizione e non esposizione, si osserva chei soggetti con i maggiori livelli di esposizione nei sette studi selezionati (80 microg/m3) hanno da 3 a 5 volte maggiori probabilità di sviluppare asma. I risultati pubblicati nello studio sono in accordo con la maggior parte degli studi sin qui presenti in letteratura riguardanti la correlazione tra esposizione a formaldeide e asma e forniscono una consistente evidenza riguardo al legame tra esposizione a formaldeide e asma nei bambini.
Per fare ulteriore luce su questo problema sono necessari ulteriori studi epidemiologici di tipo prospettico.

Bibliografia:
– Gerald McGwin Jr.; Jeffrey Lienert; John I. Kennedy Jr.Formaldehyde exposure and asthma in children: a sistematic revew. Environmental Health Perspectives.2010;118 (3).
– Delfino RJ, Gong H Jr, Linn WS, Pellizzari ED, Hu Y 2003. Asthma symptoms in Hispanic children and daily ambient exposures to toxic and criteria air pollutants. Environ Health Perspect 111: 647-656
– Garret MH, Hooper MA, Hooper BM, Rasyment PR, Abramson MJ1999. Increased risk of allergy in childrendue to formaldehyde exposure in homes. Allergy 54: 330-337.
– Krzyzanowski M, Quackenboss JJ, Lebowitz MD 1990. Chronic respiratory effects of indoor formaldehyde exposure. Environ. Res. 52: 117-125.
– Smedje G, Norback D, Edling C. 1997. Asthma iamong secondary school children in relation to the school environment. Clin Exp Allergy 27: 1270-1278.
– Stroup DF, Berlin Ja, Morton SC, Olkin I, Williamson GD, Rennie D, et al 2000. Meta-analysis of observational studie in epidemiology: a proposal for reporting. Meta-analysis of Observational
– Studies in Epidemiology (MOOSE) group. JAMA 283 (15): 2008-2012.
– Symington P, Coggon D, Holgate S. 1991. Respiratory symptoms in children at schools near a foundry. Br J Ind Med 48: 588-591.
– Wieslander G, Norback D, Biornsson E, Janson C, Boman G 1997. Asthma and the indoor environment: the significance of emission of formaldehyde and volatile organic compounds from newly painted indoor surfaces. Int Arch Occup Environ Health 69: 115-124.
Tratto da: pumpacp.blogspot.com

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Parliamo di Vaccini costituiti da virus inattivati con formaldeide.
vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Formaldeide
Tratto da quel sito: “la formaldeide è in grado di interferire con i legami tra DNA e proteine.
L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) sin dal 2004 ha inserito la formaldeide nell’elenco delle sostanze considerate con certezza cancerogene per la specie umana”.
Siccome la formaldeide è in grado di interferire con i legami tra DNA e proteine, in pratica si lega alle proteine del rivestimento esterno del virus vaccinale e a questo punto la struttura chimica di tali proteine risulterà cambiata, cioè diversa da quella del virus originale.
In realtà anche se tali virus fossero stati inattivati non con la formaldeide ma, ad esempio col calore o in qualunque altro modo non avrebbero comunque indotto l’immunità, il vaccino pare debba funzionare, solo se costituito da virus attenuati, in caso contrario dovrebbe essere somministrato in enormi quantità per produrre l’immunità.
Tornando al discorso della formaldeide, i macrofagi fagocitano fra l’altro piccoli corpi estranei come particelle di polvere e batteri eterologhi = estranei. Anche se tali particelle virali vaccinali, inattivati con formaldeide non possono neppure produrre l’immunità verso quel tipo di antigene: proteina virale + formaldeide, vengono ugualmente fagocitate dai macrofagi (questo fenomeno però non è sufficiente a produrre immunità verso virus che possedessero tal antigene) una volta fagocitati, tali particelle virali, vengono distrutte dentro i macrofagi da enzimi da essi prodotti, gli enzimi scindono le grosse molecole nelle molecole più piccole che le costituiscono, quindi la formaldeide viene liberata dalla proteina alla quale era attaccata e passa direttamente in circolo ! Praticamente farsi tale vaccino é come farsi il pieno di formaldeide iniettandosela direttamente in vena.
Le cellule umane, che nell’organismo sono più esposte agli agenti esterni (come le cellule epiteliali delle mani o le cellule delle pareti dello stomaco), sono probabilmente lievemente più resistenti agli agenti cancerogeni come la formaldeide (perchè può capitare che le cellule esposte ad agenti esterni vengano in contatto con agenti cancerogeni), ma se ti inietti la formaldeide direttamente nel sangue con il vaccino, non hai scampo !
Ma poi tutta questa formaldeide dove va a finire?…nell’organismo ad intossicare, infiammare, creando anche e non solo malattie autoimmuni nei soggetti vaccinati.
Quindi i vaccini costituiti da virus “inattivati con formaldeide” sono tossici e per di piu’ inefficaci perchè le proteine sulla superficie dei virus per il quale si vuole ottenere l’immunità hanno una struttura chimica differente da quella del virus originario.
Sono anche quindi inefficaci per sviluppare immunità, ma efficaci per innescare risposte autoimmunitarie che causano malattie autoimmuni (nel caso che la proteina del virus a causa della formaldeide che vi si é legata acquisirà una struttura chimica simile a una proteina antigenica di qualche cellula dei tessuti del paziente).
Ma allora tutti quegli “studi e ricerche” nelle quali viene “dimostrato scientificamente” che questi vaccini funzionano cosa sono ? …sono falsificati ! Sappiate che, oltre ad intossicare gravemente il vaccinato, non possono funzionare.

Leggendo gli effetti indesiderati dei vaccini, si puo’ osservare e dire che sono gli stessi effetti causati dall’ingestione di formaldeide. Inoltre i virus inattivati da formaldeide vengono degradati dai macrofagi gradualmente, quindi la liberazione di formaldeide é graduale, se fosse brusca darebbe un avvelenamento probabilmente anche mortale (per conoscere la quantità di formaldeide che é legata alle proteine dei virus vaccinali e la quantità di virus che vengono somministrati con ogni vaccino, occorre consultare il “bugiardino” del vaccino).
vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Jonas_Salk
Tratto dal sito: Qui, nel 1953, annunciò di essere a buon punto nella preparazione del vaccino antipolio composto di virus inattivati dal formolo[1] ed inoculabile per iniezione. L’anno dopo il vaccino di Salk veniva inoculato in 400 mila bambini, ma si dimostrò non del tutto efficace; anzi, durante questa vaccinazione di massa, furono riscontrati alcune centinaia di casi della malattia. Era ovvio che non avrebbe funzionato.
……Tuttavia il vaccino fu subito perfezionato e nel 1955 le autorità sanitarie degli Stati Uniti ne autorizzarono la vendita. Da qui in poi hanno iniziato a falsificare i risultati sull’efficacia.
Ecco dimostrata anche in questo caso, l’efficacia dei vaccini”…..per ammalare le persone !
By Luminare – News Group: it.salute

FONTE : http://www.mednat.org/vaccini/formaldeide.htm

FormaldeideLa formaldeide è una sostanza molto usata in ambiente ospedaliero come sterilizzante e disinfettante sia di materiale sanitario e biancheria (materassi) sia di ambienti, oltre che nei reparti di emodialisi e in anatomia patologica per la fissazione e la conservazione dei tessuti. La formaldeide è un gas di odore fortemente irritante (presenta una soglia olfattiva molto bassa, pari a 0,13 ppm).Può essere assorbita per via respiratoria e in minima quantità anche per via cutanea ed è in grado di determinare irritazioni a carico delle mucose, dermatiti da contatto (irritative e allergiche) e asma bronchiale. La formaldeide inoltre possiede potere mutageno e cancerogeno (è classificata come sostanza con “sufficiente evidenza” di cancerogenicità per l’animale e “limitata” per l’uomo dall’ International Agency for Research on Cancer.For additional informationFormaldehyde (Centers for Disease Control and prevention) 
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7 gennaio

Scritto difensivo (sanzione per mancata vaccinazione) febbraio 6, 2009 in Uncategorized Etichette: vaccinazioni Qualche tempo fa (qui) avevo introdotto una questione, che ora riprendo, pubblicando lo “scritto difensivo” inviato all’Azienda sanitaria e all’Assessore alla salute per contestare una multa per mancata vaccinazione. La pubblico perché potrebbe servire da modello a qualcuno che volesse intraprendere un’azione simile. Ho ovviamente cancellato tutti i riferimenti personali; ci sono invece alcuni riferimenti alla realtà trentina. OGGETTO: Scritto difensivo in merito alla contravvenzione con sanzione amministrativa ai sensi della legge 24.11.1981, n. 689, in materia di igiene e sanità pubblica. Noi sottoscritti XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX, genitori di XXXXXXXXXXXXXXX, nato a XXXXXXX il XXXXXXXX, in seguito alla contravvenzione pervenutaci in data XXXXXXXX relativa al nostro rifiuto di sottoporre il bambino alle vaccinazioni obbligatorie e non, desideriamo contestare la sanzione amministrativa n. XXXXXXX, con questo scritto difensivo. Quando abbiamo ricevuto la lettera per sottoporre il bambino ai vaccini obbligatori e facoltativi, l’invito non era accompagnato da alcuna informazione sulle vaccinazioni (effetti collaterali, controindicazioni, composizione, etc.). Eppure, secondo la legge n. 210 del 1992, i genitori hanno il diritto di conoscere non solo i benefici dei vaccini, ma anche tutti gli effetti collaterali possibili, riportati dalla letteratura medica internazionale. Dopo avere espresso telefonicamente la nostra intenzione di non recarci all’appuntamento e la richiesta di maggiori informazioni, siamo stati invitati a un colloquio con un dirigente medico (XXXXXXXXX). Solo in quella occasione e dopo nostra esplicita richiesta ci sono state consegnate le fotocopie dei foglietti illustrativi di questi farmaci, assieme ad altra documentazione informativa. La documentazione che ci è stata consegnata risponde però solo in parte ai nostri dubbi: infatti, dopo avere letto anche altri testi e documenti scientifici sull’argomento, permangono in noi notevoli preoccupazioni, dubbi e perplessità sulle conseguenze negative derivanti dalla somministrazione dei vaccini e sulla loro effettiva utilità. I vaccini sono farmaci indispensabili per prevenire le malattie? Se sono indispensabili, perché in Italia, ad esempio, non ci si ammala più di peste, anche se non esiste il vaccino, mentre in paesi come l’India tale malattia è ancora presente? Perché nel nostro paese non si muore più di colera o di tifo anche senza vaccinazioni? In Italia, a differenza di quasi tutti i paesi europei, esiste l’obbligo di quattro vaccinazioni, ma, in base all’Articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana, nessuno può essere costretto ad una pratica medica contro la propria volontà, se non per disposizione di legge; la legge non può però in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona. Obbligare i genitori a sottoporre i loro figli alle vaccinazioni è compatibile con il rispetto della persona, nonostante lo Stato stesso riconosca che dall’immunizzazione artificiale possono sorgere gravi o gravissime conseguenze per il vaccinato? Esistono ben due leggi in Italia che ammettono che i vaccini possano recare gravissimi danni e che il soggetto ha diritto ad un risarcimento (legge 210 del 1992 e legge 229 del 2005). Centinaia di famiglie hanno, su questa base, ottenuto un indennizzo e migliaia sono le domande per ottenerlo. Con la sentenza n. 258/94 la Corte Costituzionale riconosce che la mancanza di accertamenti preventivi alla vaccinazione atti ad individuare i soggetti a rischio sia in “non piena consonanza con la garanzia costituzionale del diritto alla salute assicurata al singolo” e che “si dovrebbero fissare degli standard di fattibilità che nella discrezionale valutazione del legislatore dovrebbero dover tenere anche conto del rapporto costi benefici, eventualmente stabilendo in ordine alla utilità di eseguire gli accertamenti in questione”. Se dal luglio ’94 il Parlamento e soprattutto il Ministero della Sanità non hanno prodotto queste misure di prevenzione dei danni ai più deboli, come si può chiedere alle famiglie di continuare a rischiare, “tanto la probabilità che capiti a suo figlio è irrisoria”? Come possiamo consentire di vaccinare nostro figlio quando, nella stessa dispensa consegnataci dalla Azienda sanitaria, si può leggere questa ammissione: “Come qualsiasi altro farmaco, i vaccini possono provocare effetti collaterali. Rispetto ai farmaci di uso corrente i vaccini sono assai più sicuri. Tuttavia, eccezionalmente, può capitare di avere effetti collaterali anche gravi che possono comportare una invalidità permanente.” (p. 19) Vale la pena correre, sulla pelle del nostro bambino, un così grande rischio, considerando i dubbi che nutriamo sugli effettivi benefici dell’inoculazione dei vaccini? Per esempio, perché in Germania, dove il 20 % dei neonati non viene vaccinato, non si assiste ad un ritorno delle epidemie e per quanto riguarda il tetano l’incidenza è molto più bassa che nel nostro paese? Quali controlli vengono effettuati nel nostro paese nei bambini dopo la somministrazione dei vaccini, per verificare il tasso di anticorpi? Come è possibile accettare che i bambini vengano vaccinati, quando in Italia non esiste un sistema di farmacovigilanza attiva efficace e molti danni vengono sottostimati? I vaccini possono, ad esempio, provocare la malattia che si vorrebbe evitare? Se sì, con quali conseguenze? Quanti sono invece i bambini che hanno riportato conseguenze irreversibili post-vacciniche? È possibile avere dati certi a questo riguardo? Nei foglietti illustrativi dei vaccini si raccomanda di non somministrare ai bambini il farmaco in caso di ipersensibilità ad uno dei componenti: è possibile escludere che un neonato di due mesi sia ipersensibile? Quali test vengono effettuati per scoprirlo? Quali malattie allergiche, auto-immuni o neurologiche possono essere scatenate o peggiorate dai vaccini? Esistono sui vaccini studi longitudinali in doppio cieco e studi randomizzati? Se esistono, perché non vengono illustrati ai genitori? Se non esistono, come si fa ad essere certi che i vaccini rappresentino, a fronte di un rischio certo ammesso dai produttori e dal Ministero, un effettivo beneficio per la salute di un individuo e della collettività? Perché si continua a vaccinare contro la poliomielite, dopo che l’Europa è stata dichiarata nel 2000 “polio free”? Perché non si riconosce che, dato che in Italia dal 1984 gli unici casi di polio riscontrati sono quelli post-vaccinici, è molto più rischioso vaccinare piuttosto che non vaccinare? Perché invece in alcuni paesi del Sud del mondo, anche con altissime coperture del vaccino antipoliomielite, si assiste ancora all’esplosione di epidemie? Si può concludere che, più che la vaccinazione di massa, influiscano maggiormente le condizioni igieniche ed economiche di un Paese? Perché in Italia (unico paese al mondo) è stato introdotto nel 1991 l’obbligo del vaccino anti-epatite B, quando l’incidenza della malattia era già crollata, nella fascia di età 0-14 anni, già prima dell’introduzione del vaccino? Non è poi certo di poca importanza ricordare che questo virus ha bisogno di contatto di sangue per il contagio: riteniamo di poter assicurare che nostro figlio non pratichi ancora comportamenti a rischio di contrarre tale malattia. Perché si insiste nell’affermare che le vaccinazioni servono per tutelarci dal ritorno delle epidemie che potrebbero essere portate “da fuori” (indicando di solito, con questa dicitura, i flussi di immigrati extra-comunitari), quando i Paesi che vaccinano di più sono proprio quelli più poveri o del cosiddetto Terzo Mondo? Sono mai stati eseguiti confronti tra la salute dei bambini vaccinati e non vaccinati? Si può escludere con dati certi, ad esempio, che l’aumento del diabete insulino-dipendente non sia legato alle vaccinazioni? O che i vaccini possano provocare il cancro, o l’autismo o malattie auto-immunitarie? Esistono studi approfonditi e indipendenti che possano escludere qualsiasi collegamento causale tra l’inoculazione dei vaccini e lo sviluppo di determinate patologie? Quello che manca, a nostro parere, è un’informazione completa e obiettiva ai genitori: se nessuno chiede, ad esempio, i foglietti illustrativi o rivolge domande alle autorità competenti, le autorità stesse non si preoccupano di inviare già nel primo invito, a tutte le famiglie, i “bugiardini” dei farmaci, di descrivere ai genitori le possibili reazioni avverse a media e lunga distanza e i risultati di ricerche mediche indipendenti, non commissionate dalle case farmaceutiche. E, appunto, non sembra esistere un adeguato monitoraggio sia degli effetti positivi che negativi dei vaccini. Ci auguriamo che la nostra voce, unita a quella di tanti altri genitori, contribuisca a far cambiare in meglio la situazione informativa in Trentino, come prevede del resto un ordine del giorno approvato nell’autunno 2007 dal Consiglio Provinciale. Per questo motivo inviamo anche al neo-assessore provinciale il nostro scritto difensivo. Per concludere, viste le motivazioni di cui sopra e anche alla luce del fatto che la Comunità Europea ha dato indicazioni di superare l’obbligatorietà delle vaccinazioni entro il 2010, siamo a confermare la nostra volontà di sospendere a tempo indeterminato la vaccinazione di nostro figlio e chiediamo di sospendere nei nostri confronti la procedura amministrativa di inadempienza agli obblighi vaccinali. Ribadiamo che il nostro unico desiderio è quello di proteggere la salute di nostro figlio e la nostra decisione è maturata valutando serenamente i pro e i contro, i rischi di contrarre le malattie per le quali il bambino verrebbe vaccinato, i rischi da reazioni avverse in seguito all’iniezione delle tossine vaccinali, utilizzando i mezzi che sono a nostra disposizione per raccogliere informazioni e statistiche a riguardo, nell’intenzione di esercitare il nostro diritto di scelta consapevole ed informata e assumendoci la responsabilità per la nostra decisione. Riteniamo che la probabilità di contrarre le malattie per cui si vaccina non giustifichi i rischi di reazioni avverse a breve, ma soprattutto a medio-lungo termine, da parte delle sostanze inoculate. Sperando di aver chiarito la nostra posizione, inviamo distinti saluti.
FONTE : http://gattomur.wordpress.com/2009/02/06/scritto-difensivo/
UN RINGRAZIAMENTO A MAYA …..
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Published by: armando spedicato

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Categories ATTUALITA',FALSITA' NEL MONDO ....NE SIAMO SICURI ???,SALUTE E BENESSERE2 commenti

2 thoughts on “DENUNCIAMO I PEDIATRI CHE PRENDONO MAZZETTE E PREMI PER PRODUZIONE PER FAR VACCINARE I NOSTRI FIGLI !!!”

GRAZIE DEL TUO INTERVENTO ......

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