Centinaia di topi trovati morti nella valle del Vajont: ancora mistero sulle cause

Centinaia di topi trovati morti nella valle
del Vajont: ancora mistero sulle cause

Centinaia di topi trovati morti nella valle
del Vajont: ancora mistero sulle cause

I cittadini li scoprono ovunque. L’evento a Castellavazzo, Zoldo,
Longarone Erto e Casso. I veterinari non hanno una risposta

di Marco D’Incà

BELLUNO – Sembra un episodio tratto dalle pagine di un romanzo di Albert Camus. E invece è realtà. Cruda realtà. Un topo trovato morto su una scala, un altro ancora in garage, diversi in giardino. E poi in piazza, in pieno centro storico, in alcune vie. Tanti, tantissimi. Quasi un’invasione. E sono morti. Stecchiti.

Alcuni persino in fase di decomposizione. Una vera e propria moria. Saranno circa un settantina, forse un centinaio: una quarantina sono stati ritrovati sul territorio di Castellavazzo, altri nella zona dello Zoldano, ma anche a Longarone e dintorni. In particolare all’altezza della galleria di Igne e nei pressi della frazione di Pirago. E pure fuori provincia, a Erto e Casso. Piccoli cumuli di topi morti. Di ogni genere, tipo e dimensione: dai topolini di campagna, ai ratti veri e propri, passando per quella che specie che, per prendere in prestito un termine dialettale particolarmente efficace ed entrato ormai a far parte del vocabolario della lingua italiana, è conosciuta con il nome di “pantegane”.

Insomma, topi di fogna, “celebri” per la lunghezza della loro coda. Sì, il quadretto è tutt’altro che poetico e appare più in linea con l’umida Londra ritratta dalla penna di Charles Dickens, rimanendo in tema di citazioni letterarie, che non con i verdi paesaggi del Longaronese, dello Zoldano e di Castellavazzo. E proprio il paese della pietra (più di altre zone), da qualche giorno a questa parte, si sveglia con una compagnia assai poco gradita: topi senza vita che spuntano come funghi, tanto da mettere in allarme il sindaco e gli abitanti. Mai, prima d’ora, si erano verificati episodi simili. Per lo meno, non con questa costanza. Anche Castellavazzo, come gran parte della provincia, è stata colpita dal terremoto poco meno di una settimana fa. Insomma, il pensiero corre veloce e l’associazione di idee è presto fatta: la moria ha a che vedere con il sisma di sabato scorso? O è pura suggestione? Una cosa è certa: lo sterminio dei topi non è opera dell’uomo o di un folle che ama spargere sostanze tossiche. Gli animali, infatti, non presentano segni di avvelenamento. Ergo, non sono stati uccisi. E la conferma è arrivata dai laboratori dell’Ulss di Belluno: nemmeno l’ombra di una traccia di veleno. Ma allora qual è la natura di questo sterminio? La risposta è ancora avvolta nel buio più profondo. E ad infittire il velo di mistero, spuntano alcuni particolari davvero da romanzo noir: alcuni topi sono stati ritrovati con gli occhi spalancati.

Altri, come conferma Franco Roccon, il primo cittadino di Castellavazzo, «presentavano una macchiolina rossa sul petto». Interpellati sul tema, anche esperti e veterinari di professione faticano a dare una spiegazione a questo fenomeno che assume sfumature poco piacevoli, se non addirittura inquietanti.

Paolo Cecchin, veterinario di Feltre e studioso dei comportamenti degli animali, preferisce «non sbilanciarsi su un argomento di cui non ho particolari conoscenze e, quindi, non saprei spiegare. La categoria più adatta per parlarne è quella degli etologi».

Sulla stessa frequenza i veterinari dell’ambulatorio Dal Borgo di Ponte nelle Alpi: «È difficile individuare la causa, anche perché ci occupiamo soprattutto di cani e gatti. Il terremoto? No, quasi sicuramente non c’è alcuna correlazione tra questa moria e il sisma. Potrebbe dipendere da una forma batterica, ma si ragiona sempre sul campo delle ipotesi». A ogni modo, la vicenda ha connotati per lo meno anomali, se è vero che il «re mondiale della derattizzazione», il trevigiano Massimo Donadon, afferma da sempre che «i topi sono tra gli animali più resistenti, sopravvivono anche alle esplosioni nucleari».

Ora, comunque, verranno effettuati degli esami approfonditi per scoprire una volta per tutte la natura di questa strage di roditori: sei, sette esemplari sono stati inviati all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale, dove saranno oggetto di studio.

Giovedì 14 Giugno 2012 – 10:04    Ultimo aggiornamento: Venerdì 15 Giugno – 17:45

Published by: armando spedicato

ARMANDO SPEDICATO NEWS - INFORMATORE LIBERO Questo Blog, ai sensi della Legge 7 marzo 2001, n.62 non rappresenta una testata giornalistica, in quanto sarà aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Alcune delle immagini qui inserite sono tratte da Internet, citandone la fonte; Nel caso che la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo e saranno subito rimosse. Gli argomenti trattati dal blog sono frutto di riflessioni personali, qualora urtassero la suscettibilità di qualcuno siete pregati di segnalarlo. Si ricorda ai lettori, che in caso di commenti atti a contestare o denigrare quanto scrivo nel Blog ed il sottoscritto, risulta obbligatorio indicare nome cognome e città di residenza, corrispondenti alla persona fisica che li scrive, pena l'eliminazione dei commenti stessi in fase di moderazione. Infine si informa che eventuali commenti, non attinenti al tema proposto negli articoli, non saranno pubblicati. .................................................................... Attenzione per chi volesse sostenere ed aiutare nella diffusione puo' fare un versamento su PostePay EVOLUTION n. 5333 1710 3601 5440 ( codice iban it411k0760105138209118109120 ) intestata a spedicato armando cod. fiscale SPDRND67A27H501G ................. Grazie a tutti

Categories ATTUALITA',FALSITA' NEL MONDO ....NE SIAMO SICURI ???,SALUTE E BENESSERELascia un commento

GRAZIE DEL TUO INTERVENTO ......

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...