L’ARGENTO COLLOIDALE E COME SI PUO’ USARE

INFORMAZIONI UTILI SU COSA CURA L’ARGENTO COLLOIDALE E COME SI PUO’ USARE

pubblicata da Armando Spedicato il giorno Mercoledì 15 settembre 2010 alle ore 23.07 ·

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ARGENTO COLLOIDALE ALCUNE INFO UTILI :

L’argento colloidale è conosciuto da molto tempo in ambito medico alternativo per le sue speciali proprietà.

Già dai tempi dei greci e dei romani, le corti reali usavano banchettare con posate d’argento in recipienti dello stesso metallo, tanto che si diceva il sangue nobile blu, derivasse a causa delle minute tracce del puro metallo che assimilavano regolarmente.

La ricerca biomedica ha dimostrato che nessun organismo conosciuto per causare malattie (batteri, virus e funghi) può vivere più di qualche minuto in presenza di una traccia, seppur minuscola, di argento metallico.

Un antibiotico, tanto per fare un paragone, uccide forse una mezza dozzina di differenti organismi patogeni, ma l’argento ne elimina circa 650. Inoltre i ceppi resistenti non riescono a svilupparsi quando viene usato l’argento, mentre per il nostro organismo è virtualmente atossico.

Il medico Larry C. Ford, del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia alla Scuola del Centro di Medicina delle Scienze per la Salute dell’Università californiana di Los Angeles, ha scritto “Le soluzioni d’argento sono antibatteriche per concentrazioni di 10 organismi per ml di Streptococcus pyogenes, Staphylococcus aureus, Neisseria genorrhoeae, Gardnerella, Vaginalis, Salmonella typhi e altri patogeni enterici, e funghicide per Candida albicans, Candida globata e M.Furfur.

Il ricercatore biomedico Robert O. Becker dell’Università di Syracuse ha scoperto che “l’argento stimola profondamente la guarigione della pelle e in altri tessuti soffici, in un modo diverso da ogni processo naturale conosciuto e uccide le più pericolose infezioni di tutti i tipi, inclusi i batteri e i funghi che ci circondano”.

E conclude “Quello che abbiamo fatto in effetti, è stato di riscoprire il fatto che l’argento elimina i batteri, come si è saputo per secoli ….; quando furono scoperti gli antibiotici, venne smesso l’utilizzo clinico dell’argento come antibiotico.

” L’argento colloidale è senza sapore, senza odore e non irrita i tessuti sensibili.

Può essere assunto oralmente, come pure collocato su una garza e applicato direttamente su tagli, abrasioni, piaghe aperte e verruche. Quella che segue è una lista parziale di più di 650 patologie che sono state trattate con successo con l’argento colloidale: Acne ed antrace Appendicite Artrite Piede dell’atleta Scottature e bruciature Candida Albicans Congiuntiviti ed infezioni Crypro pondium. Cistite Dermatite Diarrea Difterite Eczemi Emorroidi Fuoco di Sant’Antonio Gastriti Infezioni da Streptococco e Stafilococco Infezioni variamente localizzate Influenza Meningite Oftalmia Impetigine Psoriasi Piorrea Sangue avvelenato Salmonella Scarlattina Seborrea Polmonite Poliomielite Sifilide Tetano Ulcera Verruche Tosse convulsa Si sono riscontrati anche dei risultati con le seguenti patologie: Diabete Cancro Supporto per l’Aids Sindrome di Affaticamento cronico Catarro Colite

DOSAGGIO USO INTERNO:

L’Argento colloidale distrugge gli agenti infettivi con una piccola quantità e perciò è sufficiente un dosaggio minimo.

Và assunto possibilmente durante i pasti.

Gli adulti ne possono assumere un cucchiaino al giorno, mentre per i bambini ne basta mezzo cucchiaino, per un periodo di circa 10-15 giorni. In ogni caso è meglio farsi consigliare da un bioterapeuta.

Durante il periodo invernale si può fare una prevenzione per aumentare le difese immunitarie dell’organismo, prendendo temporaneamente un dosaggio più alto, il doppio di quanto consigliato, sempre per 15-20 giorni.

Non esistono effetti collaterali all’uso dell’argento colloidale, ma E’ MOLTO IMPORTANTE aggiungere in contemporanea all’alimentazione, fermenti lattici per compensare la distruzione di batteri simbionti: ottimo il Florix Spore della Natural point, 2 capsule prima di pranzo e 2 prima di cena, o il succo di pane, sempre della Naturalpoint (ordinabili entrambi in farmacia).

Ma anche il succo di verdure della Voekel (un bicchiere prima di ogni pasto) o il Chi (un bicchiere prima di ogni pasto) reperibili entrambi in certi negozi di alimentazione naturale. (L’enterogermina ha il difetto di fermarsi molto prima della valvola ileo-cecale e quindi svolge il suo lavoro a metà, non entrando nell’intestino crasso)

E’ molto importante notare che, a differenza dell’antibiotico tradizionale, l’argento non indebolisce il sistema immunitario ma, al contrario, lo rinforza.

Questi dati scientifici sono stati ottenuti negli USA e sono reperibili tramite motore di ricerca su innumerevoli siti Internet.

USO ESTERNO:

applicare su verruche, herpes, psoriasi, acne, lesioni aperte come ulcere, e tutte le malattie cutanee. Ottimo anche per la disinfezione delle mani.

CHI USA L’ARGENTO COLLOIDALE?

In Canada, Svizzera ed USA i medici utilizzano vari tipi di argento per curare molteplici infezioni. Negli USA l’argento è usato nella chirurgia delle ossa. Naturopati e Omeopati usano l’Argento colloidale per il 70% degli ustionati gravi. Anche nella Medicina Cinese, nell’Ayurveda e nell’omoepatia i terapeuti usano regolarmente l’argento nei loro trattamenti. In Svizzera i biochimici stanno studiando la capacità dell’Argento di interrompere la replicazione delle cellule HIV (AIDS) nei vari stadi.

La NASA utilizza un sistema di purificazione dell’acqua con argento sugli space shuttle, la stessa cosa la fanno i russi. Le compagnie aeree Air France, Alitalia, British Airways, Canadian Pacific, Japan Air Lines, KLM, Lufthansa, Olympic, Pan Amaro Svedese, SAS e Swissair utilizzano filtri d’acqua in argento per circroscrivere le infezioni batteriche.

L’argento viene utilizzato spesso nelle piscine al posto del cloro (che comunque si è dimostrato tossico!).

Aziende giapponesi usano l’Argento per rimuovere assido cianidrico e nitrico dall’aria.

Una sorprendente e comunque parziale lista di oltre 650 malattie contro cui è stato usato l’Argento Colloidale,

include (in ordine alfabetico) :

Acne, Aids, Allergie, Appendicite, Artrite, Epidermofizia interdigitale – piede d’atleta – Infezioni della Vescica, Parassiti del Sangue, Avvelenamento del sangue, Bolle, Peste bubbonica e Bruciature, Cancro, Candida, Caniprovirus, Geloni, Colera, Colite, Congiuntivite e Cistite, Forfora, Dermatite, Diabete e Dissenteria, Eczema ed Encefalite, Fibrisite, Gastrite e Gonorrea, Febbre da Fieno, Herpes, Impetigine e Indigestione, Keratite, Lebbra, Leucemia, Lupus, Linfatite e Malattia di Lyme, Malaria e Meningite. Inoltre, Neurastenia, Infezioni da Parassiti, Pleurite, Polmonite, Infezione della Prostata, Prurito Anale, Pruriti e Oftalmia purulenta, Reumatismi, Rinite e Tricofitosi, Scarlattina, Sepsi (occhi, orecchie, bocca, gola), Seborrea, Setticemia, Fuoco di Sant’Antonio, Infezioni da Stafilococco, Gastroenterite e Sifilide, Mughetto (infezione da lieviti), Infezioni della Tiroide, Tonsilliti, Tossiemia, Tracoma, Piede da trincea e Tubercolosi, Ulcera dello Stomaco, Virus (tutti i tipi), Verruche e Tosse convulsa e Infezioni da lieviti (femminili).

 

L’argento colloidale è conosciuto da molto tempo in ambito medico alternativo per le sue speciali proprietà.

Questo argento viene generato a 10 ppm ,ma al contrario di qualsiasi altro a.c. e’ stabile nel tempo in quanto prodotto con fasci di luce laser ad elevata potenza e non e’piu’ troppo sensibile alla luce solare.

  l’argento colloidale e’ prodotto con luce laser ad altissima intensita’ viene utilizzata acqua bidistilata della carlo erba (piu’ cara ma la migliore in assoluto) le lastre di argento sono con titolo 999’99 . imbottigliata in bottiglie farmaceutiche e benche nuove,vengono lavate con argento colloidale. piu’ puro di cosi’…..

MI OCCORRONO TUTTI I DATI DA PASSARE AL REFERENTE E PER FARE L’ACQUISTO (NOME COGNOME INDIRIZZO TEL EMAIL )  a quale saresti interessato ???

PER TUTTI QUELLI CHE VOGLIONO INFORMAZIONI HO CREATO UN GRUPPO SULL’ARGENTO ANCHE PER AVERE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE..ECCO IL LINK http://www.facebook.com/group.php?gid=100552613345895&ref=ts

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Argento Colloidale Ionico
come farselo da soli
di XmX
Nuovomondo di XmX – tutti i diritti riservati

rif. 261102-280309

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…ho detto “ionico”, non “organico”!

pagina
aggiornata il
20/2/2010
IMPORTANTEIn farmacia si trova facilmente la diluizione omeopatica dettaArgento colloidale 5CHdella Boiron (5CH significa una parte su 10 miliardi) e non c’entra nulla con quello per uso come “antibiotico naturale”e;.
Un importatore italiano vende quello vero, ionico, a ben 25 Euro per 100 ml, cioè 250 Euro al litro!!!

Eccovi le istruzioni per farsi in casa e con pochissima spesa il preziosoArgento

colloidale ionico, a bassissima concentrazione (circa 5-10 parti per milione), EFFICACE E INNOCUO,

sempre se usato propriamente.  Facendo tutto per bene la qualità sarà ottima e ad un costo irrisorio.

Si badi, l’Argento ionico è completamente diverso da quello “organico”,

preparato diluendo lo pseudocolloide in polvere (il cosiddetto Argento proteinato, o vitellinato, o caseinato),

e che si trova anche in prodotti farmaceutici classici e quasi tutti estinti, tipo Collargol, Ascorgol, Arscolloid,

Argisone, Argotone,

eccetera, o come componente in altri.

L’Argento ionico è tutta un’altra cosa, molto più efficace, e soprattutto sicurissimo.

Evitiamo perciò, da ora in poi, di chiamarlo ancora “colloidale”, il suo nome è “Argento ionico”,

e da ora in poi lo abbrevieremo i ACI.   Chissà che col tempo la Medicina non inizi a deporre i pregiudizi,

legati al vecchio colloide organico, e indaghi come mai l’ACI funziona a meraviglia…

Debbo però anche avvisare il lettore che purtroppo esistono dei pazzi che vendono un “argento ionico”

ad altissima concentrazione di microparticelle d’argento:  lo fanno per differenziarsi e quindi vendere di più.

Però tali prodotti sono davvero rischiosissimi, checché ne dicano i loro produttori, perché le particelle s

i accumulano nella pelle e possono colorirla irreversibilmente.

Chi scrive NON fabbrica e NON vende argento ionico, quindi non ha interessi da difendere. Siete avvisati.

IMPORTANTE
Per mia tutela debbo sottolineare che io non mi assumo alcuna responsabilità sulla qualità di quanto ottenuto, o sull’uso che si intende farne. In particolare, sia chiaro che
qui non si dà alcuna indicazione di tipo medico per uso umano. Per tutti i possibili usi dell’Argento ionico si rimanda ad altri siti (vedi links alla fine). Ad ogni modo, il lettore è avvisato che vi sono possibili rischi nell’uso umano esagerato o improprio dell’Argento ionico.

cosa vi servirà…

      Se avete deciso di provarci, la prima cosa di cui avete bisogno è Argento purissimo al 999 per mille.

Attenzione:  l’Argento deve assolutamente essere quello purissimo al 999 per mille, e non quello a 925, altrimenti ci si i

ntossichera’ con metalli pesanti!  Ci deve dunque essere certezza assoluta che sia il tipo purissimo al 999 per mille!

(leggere il forum, nei link)Senza fare salti mortali per procurarselo, vi dico subito che nei negozi di numismatica si

vendono monete d’Argento purissimo garantite a 999.3 millesimi.  Si tratta del Dollaro Americano “Eagle”, da collezione:

peso circa 30 grammi, diametro 40.6 mm, e costa attorno ai 13 euro l’uno (ne servono due).

Se siete bravi, potete anche riuscire a procurarvi Argento puro in filo, barrette o lastrine,

 ma siate certi che sia davvero purissimo, non rischiate!.

Trovato l’Argento puro, il più è fatto.
Vi saranno necessarie anche le seguenti cose:

  • 3 batterie a 9 V alcaline (es., Duracell)
  • 2 cavetti con morsetti a coccodrillo, rosso e nero
  • 1 resistenza da 560 o 680 ohm, il wattaggio non importa
  • 1 barattolo o bicchierone di vetro alto e stretto da 250-500 ml, perfettamente pulito
  • 1 bottiglia di vetro scuro (ottime quelle da birra) con tappo di plastica, perfettamente pulita e ricoperta con pellicola di alluminio

Ora dovreste procurarvi acqua distillata o bidistillata, ma non si trova più, a meno di non ordinarla a un fornitore di prodotti chimici.  Potrete accontentarvi anche di quella demineralizzata, purchè di ottima qualità, con pochissimi sali. Ma NON comprate quella dei supermercati, NON VA BENE, quella buona si trova in farmacia a circa un euro e mezzo al litro, col nome diAcqua depurata F.U.

acqua imbuto e spugnetta abrasivaVi faranno anche comodo dei tovaglioli di carta (tipo Scottex), poi una di quelle spugnette abrasive verdi non metalliche, per pulire le pentole (tipo Vileda) però mai usata, e infine un piccolo imbuto, nuovo e pulitissimo.

assembliamo i vari pezzi…

Armatevi di saldatore e filo di stagno per saldatura.  Tagliate a metà il filo del cavetto rosso coi morsetti, e fra le due metà saldate la resistenza da 560 o 680 ohm, come in figura.

Adesso prendete le tre batterie alcaline a 9 volt, e incastrate fra loro i loro attacchi in modo che risultino collegate in serie, come nella figura sottostante. A sinistra abbiamo le tre batterie, al centro potete vedere chiaramente come collegare fra loro i contatti secondo la loro forma, e a destra vedete le tre batterie collegate. Attenzione a non sbagliarvi, sennò fate fare cortocircuito…

come fare i collegamenti

Vi conviene bloccare così le tre batterie con un po’ di scotch, per non rischiare di danneggiare i morsetti col movimento.
Come vedete, ora avete due poli rimasti liberi, è da qui che prenderete la tensione, attaccandovi i due cavetti, il nero e

il rosso con la resistenza, come nella figura qui sotto. Se fate la prova, attenti a non far toccare i fili fra loro, e ristaccateli subito.

cavetti al gruppo batterie

Adesso è venuto il momento di adattare i morsetti al barattolo.
Se avete l’argento in strisce, sbarrette o filo, misuratene due pezzi, e ripiegateli sul bordo del bicchiere in modo

che si reggano stabilmente e restino ad almeno due-tre centimetri dal fondo.

Accertatevi che siano il più possibile parallele fra loro, e che non si tocchino, come in figura.

varianti con lastrina o sbarrette, e con filo

Se invece avete le due monete d’Argento, il mio consiglio è quello di attaccare una volta per sempre i due morsetti ad un

bastoncino (anche una penna o una matita!) con nastro adesivo. In questo modo il posizionamento delle monete

sarà rapidissimo e sempre corretto. I morsetti debbono essere messi in modo che le monete siano parallele fra loro,

come in figura.

monete sospes con bastoncino

Con questo metodo la distanza migliore fra gli elettrodi è risultata essere circa 8 cm, che si usino monete, o filo, o lastrine.

In ogni caso, NON far mai giungere l’estremità inferiore degli elettrodi a meno di 3-4 centimetri dal fondo.

inizia la produzione…

Siamo finalmente pronti per produrre il nostro Argento ionico! Ricordate, tutte le operazioni andranno sempre eseguite nella massima pulizia.

Pulite quindi l’Argento molto bene, tenendolo con un tovagliolino di carta e strofinandolo bene in ogni punto con la spugnetta abrasiva.

Non toccate mai l’Argento con le mani mentre lo pulite (e naturalmente anche dopo).

Soffiate via il polverino formatosi con l’abrasione dell’Argento.

Dopo aver messo l’Argento sospeso nel barattolo come indicato, mettete l’acqua distillata nel bicchierone.

La quantità non è importante ma, se usate le monete, bisogna fare molta attenzione a non rischiare di immergere i morsetti, e

nemmeno bagnarli:  c’è il pericolo di intossicarsi con il nichel!

Guardate che ora è, per regolarvi, e collegate il gruppo delle tre batterie, e la produzione incomincia!

Con un cucchiaino o coltellino di plastica (di quelli usa-e-getta) ogni 5 minuti date una leggera rimescolata al liquido,

per impedire la formazione di “ponti ionici” che peggiorerebbero molto la qualità del prodotto.

REGOLA DEL LEGGERO ANNERIMENTO
Dopo anni di pratica, posso dire che un ACI leggerissimo è altrettanto efficace di un ACI più forte, e non dà guai di nessun tipo.Per regolarvi empiricamente sul tempo, semplicemente tenete l’ACI in produzione finchè l’Argento si scurisca un po’ sul lato interno o sui bordi, ma non troppo, e questo è abbastanza!

Alla fine staccare i due connettori dal pacco batterie (queste è meglio lasciarle attaccate fra loro per non danneggiare i contatti,

non c’è nessun rischio).

Versare piano l’Argento ionico nella sua bottiglia rivestita, avendo cura di non travasarlo tutto, perché sul fondo del bicchiere si

concentra la maggior parte degli eventuali sali e dei precipitati insolubili.  Infine pulire bene gli elettrodi d’Argento e riporli bene

asciutti in una bustina di plastica per ridurre l’ossidazione.

Non usare mai alcuna sostanza o detergente!  I due elettrodi di Argento dureranno non anni ma decenni,

perché il procedimento ne distacca solo particelle infinitesimali.

Con questo metodo dovrebbe crearsi, nei 220 ml di acqua, la concentrazione ottimale di circa 5 o 10 parti per milione (ppm).

 Si intendono 5 o 10 ppm di Argento nell’acqua in qualsiasi forma, inclusi dunque i vari sali, solubili e insolubili:  una qualità media

 ottenibile così contiene inevitabilmente circa un terzo di Argento in microparticelle e due terzi di sali.

Se l’acqua non fosse in origine sufficientemente priva di sali (come usando una scadente acquademineralizzata,  o se tutto non è

perfettamente pulito), l’argento diverrà scuro molto presto, si noteranno come dei fiocchi grigi fluttuare, e alla fine il fondo del recipiente

apparirà più torbido.  In tal caso assieme agli ioni si sono prodotti una quantità eccessiva di sali d’Argento (cloruro, nitrato, ecc.).

Si butti via tutto (a meno che l’ACI sia per solo uso esterno), riprovando con una acqua migliore e/o ricontrollando la perfetta pulizia di tutti i materiali.

La migliore qualità di Argento ionico, dalle particelle finissime e dunque biologicamente più attive, è

assolutamente trasparente e quasi totalmente insapore.  La sospensione di particelle così fini contiene

pochissimi sali e non si deposita quasi per nulla nei tessuti, e dopo aver espletato la loro funzione antibiotica vengono

facilmente espulse dai reni.  È perciò solo questa l’unica qualità da preferire per un uso umano, escludendo assolutamente

le soluzioni lattiginose o colorate, soprattutto se l’uso è protratto nel tempo.  Per le sole applicazioni esterne e per le piante,

tuttavia, una maggiore presenza di sali non è affatto dannosa, e anzi è spesso desiderabile.

Volendo davvero aumentare (di molto!) la qualità del prodotto, si deve ridurre al massimo la formazione di sali.

Per questo l’acqua va rimescolata CONTINUAMENTE per tutto il processo.   Si potrà usare un economico aereatore da

acquario: si immerga l’estremità del tubetto fino al fondo del recipiente, in modo che le bollicine salendo rimescolino il liquido.

Non si deve usare la pietra porosa finale,

perché contaminerebbe l’acqua: per limitare il flusso dell’aria si può chiudere (scaldandola) l’estremità del tubo, poi

si praticheranno tre o quattro forellini con un ago riscaldato. Sarà meglio praticare anche uno o due altri buchini lungo il

tubo non immerso, per evitare un eccesso di pressione. L’argento ionico fatto così è assolutamente superiore a quello

senza rimescolamento continuo.

per conservarlo…

L’Argento ionico è delicato:

  • è sensibile alla luce (anche quella tenue di una stanza) perché i fotoni annullano la carica elettrica degli ioni in sospensione;
  • è sensibile all’eccessivo calore;
  • anche i campi magnetici o elettromagnetici agiscono sugli ioni del colloide, scaricandoli;
  • si guasta con l’eventuale sporcizia dei contenitori, o per contaminazioni successive;
  • i sali insolubili, se presenti, tendono a depositarsi sul fondo.

Perciò:

  • dopo averlo prodotto in un ambiente con luce tenue, va messo subito in una bottiglia di vetro scuro (ottime quelle della birra)
  • ben avvolta in un foglio di alluminio;
  • tenerlo in luogo fresco.  È meglio però non metterlo in frigorifero, a meno che la temperatura ambiente non sia davvero torrida;
  • in tal caso è preferibile il frigo, ma allora va consumato in poco tempo.
  • tenerlo lontano da TV, altoparlanti, forno a microonde, ecc.
  • la bottiglia deve essere pulitissima, con tappo non metallico e a perfetta tenuta.  Se non perfettamente pulita,
  • col tempo all’interno tenderanno a formarsi incrostazioni di sali d’Argento insolubili.
  • è meglio non agitarlo prima dell’uso, ed è consigliabile anche gettar via l’ultimo.

note finali per gli sperimentatori

La tensione di 27 volt (che in realtà è 28,5 volt) potrebbe dare ai più sensibili delle leggere scosse elettriche:  è meglio

non toccare le parti sotto tensione con le mani bagnate.

Nota finale: altri suggerimenti
Per saperne di più leggete in questo stesso sito
la FAQ tecnica sull’Argento ionico!

 

Published by: armando spedicato

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3 thoughts on “L’ARGENTO COLLOIDALE E COME SI PUO’ USARE”

  1. Grazie Roberta per questo articolo veramente ben fatto

    Segnalo che ho dato l’argento in uno stato di metastasi avanzata a mia mamma.

    Prima dell’assunzione la mamma aveva prurito continuo , dopo averlo preso gli è scomparso.

    Le dosi erano di 2 bicchierini da caffè per 3 volte al giorno.

    Purtroppo ho conosciuto l’argento troppo tardi ma lo straconsiglio per tutte le persone che vogliono prevenire o combattere contro i tumori

    Ciao !!!

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