La Barriera Magnetica ( La soglia dell’altra dimensione )

G.B. FERLINI
 
La Barriera Magnetica
La soglia dell’altra dimensione
Digitized by TFI
 
azione che fece con questi magneti ad U.

La sperimentazione

Giovanni Battista Ferlini iniziò la sua avventura studiando le piramidi di Giza. Inizialmente non era interessato allo studio dei portali e nemmeno ne sospettava la fattibilità pratica. In questa sede non tratteremo tutti gli studi antecedenti di Ferlini che poco hanno a che vedere con il portale ma ci concentreremo sulla sperimentazione. Ad ogni modo durante i suoi esperimenti con le riproduzioni delle piramidi si accorse che l’energia di tipo magnetico emessa dalle piramidi aveva una forte influenza su diverse variabili come ad esempio la schermatura dai raggi cosmici. Oggi dopo numerose sperimentazioni sappiamo bene come agisce l’effetto di forma delle piramidi sull’etere e la loro azione magnetica che è solo una risultante del campo torsionale emesso dalla punta della piramide stessa.

A quel tempo però gli esperimenti con le piramidi fecero riflettere molto Ferlini il quale si accorse che la forma e la disposizione dei materiali usati creavano interazioni più o meno forti con svariati effetti. La geniale idea che ebbe Ferlini fù quella di simulare il campo energetico della piramide usando dei magneti permanenti, in fondo dalle sue sperimentazioni era evidente che c’era un collegamento diretto trà l’energia delle piramidi e il magnetismo. Con i suoi collaboratori smontò un motore elettrico e ne estrasse quattro magneti permanenti ad “U” che stavano nello statore, li dispose su quattro angoli e mentre regolava le reciproche distanze mantenendo i poli alternati notò che c’era una distanza critica in cui si manifestava una forza di attrazione molto brusca e se regolava la distanza in modo che tale forza fosse “sul confine” trà debole e forte si formava una barriera offuscata al centro che impediva di vedere il tavolo sottostante. Capì quindi che la sua teoria era giusta e che l’esperimento doveva essere riprodotto su una scala maggiore.

Ordinò quindi quattro magneti ad U molto grossi fatti di acciaio dolce successivamente magnetizzato, ognuno pesava diversi quintali e furono trasportati con un camion. Lì dispose su delle slitte, regolabili con viti senza fine, sul pavimento del laboratorio e iniziò la sperimentazione con i suoi colleghi. Avvicinando i quattro magneti arrivò a una distanza critica, un confine molto sottile e preciso in cui la forza di attrazione reciproca diventava improvvisamente da debole a molto intensa. La vite senza fine era molto precisa e ci volevano molti giri per spostare i magneti..in questo modo potè regolare la distanza critica finemente studiando quale posizione dava i migliori risultati. Raggiunta la posizione ottimale delle forti vibrazioni scossero tutto il laboratorio e i magneti iniziarono a vibrare molto probabilmente per l’intensa attrazione. Una nebbiolina grigiastra\\azzurrognola iniziò a formarsi nella zona circoscritta dai poli dei magneti e Ferlini dedusse che poteva essere ozono perciò si dotarono di maschere antigas per evitare le esalazioni velenose, la nebbiolina diventava di colore sempre più intensa e verso il verde a mano a mano che si raggiungeva la posizione critica.

Mentre i suoi assistenti stavano più a distanza Ferlini si avvicinò al portale appoggiandosi su uno dei magneti per scrutare più da vicino la barriera magnetica, siccome la maschera gli limitava la vista e i movimenti decise di togliersela e la appoggiò su uno dei magneti. Avvicinandosi alla barriera si ritrovò catapultato di fronte alle piramidi di giza ma non quelle odierne…bensì nell’epoca in cui le piramidi erano intere con la punta di quarzo rivestita in metallo, ossia prima del grande cataclisma che sconvolse la terra 12.000 anni fà. Ad un certo punto si sentì chiamare da lontano e si ritrovò nel laboratorio con la macchina spenta, si avvicinò ai suoi assistenti allarmati i quali asserivano che il dott. Ferlini l’avevano visto scomparire trà i magneti per diverso tempo per poi rivederlo in piedi davanti a loro non appena disattivarono il portale allontanando i magneti trà loro. Consultandosi con i colleghi scoprì che decisero di interrompere l’esperimento quando si accorsero che c’era stata una brusca variazione di flusso tra due dei quattro magneti, riguardo la sua assenza non gli diedero peso inizialmente perchè pensarono che si era solo allontanato momentaneamente, non potendo spiegare perchè all’improvviso non lo vedevano più con loro pensarono che forse non si erano accorti dei suoi spostamenti nel laboratorio.

Ferlini raccontò quello che vide durante il “viaggio” attraverso la barriera magnetica e scoprirono che la maschera antigas di Ferlini era scomparsa e non riuscivano più a trovarla nonostante nessuno era uscito dal laboratorio e le maschere fossero state indossate tutte tranne quella di Ferlini che appoggiò su uno dei magneti. Scoprirono successivamente che la variazione di flusso tra i due magneti era situata nella posizione vicina a quella dove Ferlini appoggiò la maschera sul magnete stesso. Ipotizzarono giustamente che nel momento in cui Ferlini si sporse nella barriera dovette far cadere la maschera nella barriera finendo chissà dove. Sulla maschera c’erano riportate le iniziali con l’indirizzo di Ferlini…mesi dopo la maschera arrivò per posta a Ferlini e il mittente era in egitto precisamente al Cairo! La maschera era stata teleportata in egitto e chi la trovò pensò gentilmente di rispedirgliela! Altra nota importante sull’esperimento è che l’ozonometro posto vicino al portale non rivelò tracce di ozono e che anche quando ci si avvicinava alla nebbiolina si poteva respirare bene non come quando ci si trova in un gas……….

 
LIBRO …….  
Immagine
 
Prefazione
La stampa ci ha recentemente informati che l’astronomo Dick Walker, dell’Osservatorio dellaMarina Militare degli Stati Uniti, sostiene che sia errata la teoria secondo la quale la grandePiramide di Cheope sarebbe stata progettata e costruita in allineamento con la Stella Polare (teoriaperaltro sostenuta da oltre due secoli), perché in essa non si tiene conto del fatto che la Terra è soggetta allo spostamento dell’asse di rotazione, e quindi tale spostamento non è stato consideratoper i diversi millenni trascorsi dalla costruzione della Piramide ad oggi.Il Prof. Walker dice di aver calcolato la posizione delle stelle nel cielo apparente e di averaccertato che non solo la Stella Polare ma neppure altre stelle di qualche importanza potevano essere visibili 4.800 anni fa dall’apertura del corridoio inclinato posto all’interno della Piramide e sulquale si fonda la nota teoria. In effetti si tratta di un corridoio che partendo dall’esterno dellaPiramide va verso il centro della stessa con un’inclinazione di 26,5 gradi fino ad una camera sotterranea. Secondo la vecchia tesi quel corridoio con quella inclinazione aveva lo scopo diconsentire la visibilità della Stella Polare dalla camera sotterranea.Il Prof. Walker sostiene che poiché l’asse di rotazione terrestre non rimane fermo, ma oscillalentamente, all’epoca della costruzione della Grande Piramide il corridoio, secondo i suoi calcoli,non era puntato verso la Stella Polare bensì su una stella della costellazione del Dragone. Inoltre per giustificare la costruzione del corridoio con l’inclinazione di 26,5 gradi formula l’ipotesi che lostesso sia servito per far scivolare le pietre da costruzione verso l’interno della Piramide, infatti,secondo i suoi calcoli, per far scivolare la pietra calcarea verso il fondo di granito è appunto necessaria un’inclinazione di 26 gradi.Dopo quanto è stato scrìtto in questo libro, non sarebbe neppure il caso di obiettare a quanto afferma il Prof. Walker, ma per amore della precisione, ritengo opportuno fare alcune osservazioni.In questo lavoro io non cito neppure il corridoio suddetto perché in effetti esso non serviva per l’allineamento con la Stella Polare, ma soltanto per lo studio del cielo ed aveva il medesimo scopodi un lungo cannocchiale. Con un sistema di lastre metalliche ben lucide a modo di specchiosistemate all’esterno ed all’interno del corridoio, i raggi dell’astro che si voleva studiare venivano riflessi sul metallo e convogliati nella camera sotterranea. Spesso veniva usato questo sistema ancheper convogliare nell’interno della camera sotterranea i raggi del sole ed avere così una sorgente diluce o di calore. Era un sistema intelligente che sovente veniva usato anche per riportare nell’internodella camera sotterranea l’ossigeno, per la vita di chi vi operava, dal momento che – come vienespiegato in questo libro – nell’interno delle Piramidi l’ossigeno stesso veniva eliminato per principiocostruttivo.Quindi chi ha sostenuto che era il corridoio che aveva lo scopo di effettuare l’allineamento con laStella Polare ha evidentemente fatto un errore, perché come ho precisato in questo saggio,l’allineamento era stabilito con uno spigolo della Piramide e non con altri punti o parti più o menodefinibili della Piramide stessa.Inoltre, per quanto riguarda lo spostamento dell’asse terrestre, la questione è fortemente discutibile.Infatti, si considerano stelle fisse quelle che rispetto al nostro punto di osservazione rimangono costantemente al medesimo posto, ma questo non vuol dire che l’intero Universo in realtà sia fisso o mobile, visto che non esiste nello spazio un punto fisso al quale ci si possa riferire. Anche questo argomento è stato già esposto in questo lavoro ed è stato chiarito come da qualunque parte la si guardi uno spigolo della Piramide è sempre rivolto verso la Stella Polare, e questo anche se come afferma il Prof. Walker c’è stato uno spostamento a causa della rotazione terrestre.Infine, c’è ancora da dire qualcosa a proposito dell’inclinazione del corridoio.Per poter costruire una piramide, il sistema unicamente possibile e valido per tutte le epoche è quello di realizzare dapprima le fondamenta poi il piano di base e quindi la sistemazione dei massi l’uno sopra l’altro lasciando gli spazi vuoti per i passaggi, i corridoi, le camere, ecc., e questa sistemazione viene fatta logicamente dal basso verso l’alto.Se si considera che nel caso delle Piramidi in questione trattava si di blocchi di calcare e di granitoda 2,5 a 15 tonnellate ciascuno (c’è qualcuno che dice addirittura da 2 a 70 tonnellate, e forse non sbaglia perché i massi non erano tutti eguali), in ogni caso aventi la misura media di circa metri 5,20X 10,40 X 5,80, è assurdo pensare che quei bravi costruttori portassero i massi a circa 148 metri di altezza per poi farli «scivolare» nell’interno della Piramide, senza contare che per poter inserire i massi interni altrettanto logicamente era necessario sistemare prima i massi esterni e periferici.È vero invece che una volta stabilita la base i massi poterono essere accatastati dapprima sistemando quelli interni e poi quelli esterni e la tecnica adottata è stata quella di aver fatto scorrerei massi su binari di legno preventivamente lubrificati con grasso.Circa poi il sistema adottato per portare i massi a livello del piano di scorrimento è stato quello del sollevamento bilanciato un po’ come si fa oggi per sollevare i containers.Nell’interno di quattro solide torri in legno che nel caso della Piramide di Cheope devono essere state alte almeno 150 metri e distanti l’una dall’altra almeno 20 metri con base quadrangolare di altrettanti 20 o 30 metri di lato, veniva posto il masso da sollevare avvolto da enormi funi collegate ad altrettanto enormi paranchi. Da notare che i paranchi erano costruiti da più tronchi di legno circolari, posti ad eguale distanza l’uno dall’altro con possibilità di girare sul proprio asse e fortemente ingrassati, e qui le funi potevano scorrere con notevole facilità. Si calcola che per il tiro delle funi siano stati utilizzati almeno 5.000 uomini e che per la costruzione delle 4 torri furono necessari due milioni di metri cubi di legname. Per il trasporto del legname lungo il Nilo vennero utilizzati altrettanti uomini e donne di tutte le età.Una volta che il masso sollevato era arrivato al livello del piano di scorrimento per permettergli di raggiungere il posto assegnatogli, al di sotto dello stesso veniva inserita un’ulteriore torre, sospinta dall’esterno delle 4 torri, e sistemata tra di esse. Il masso a questo punto veniva liberato dalle funi e appoggiato sulla testa della torre mobile, e quindi a mezzo di leve fatto scorrere sul binario di scorrimento e sistemato nel luogo definitivo.Naturalmente la torre mobile dopo ogni operazione veniva riportata all’esterno delle torri fisse e sulla testa della torre mobile veniva aggiunta una nuova testata a livello del nuovo piano di scorrimento.
Come si vede, pur con tutto il rispetto possibile per gli studi del Prof. Walker, dobbiamoammettere che le cose dovettero andare un po’ diversamente da quanto da lui sostenuto, e che allacostruzione concorsero anche altri fattori, molti dei quali ancora inesplicabili.
 
G.B. Ferlini
 
 
 
Premessa
L’argomento di questo libro è stato già oggetto di altri miei scritti e non può certo dirsi che si trattidi argomento nuovo, visto che fin dai tempi biblici c’è sempre stato qualcuno che se n’è interessato.Sostanzialmente, la questione era ed è rimasta sempre la medesima: cos’è e dov’è il polo magnetico
 

Published by: armando spedicato

ARMANDO SPEDICATO NEWS - INFORMATORE LIBERO Questo Blog, ai sensi della Legge 7 marzo 2001, n.62 non rappresenta una testata giornalistica, in quanto sarà aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Alcune delle immagini qui inserite sono tratte da Internet, citandone la fonte; Nel caso che la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo e saranno subito rimosse. Gli argomenti trattati dal blog sono frutto di riflessioni personali, qualora urtassero la suscettibilità di qualcuno siete pregati di segnalarlo. Si ricorda ai lettori, che in caso di commenti atti a contestare o denigrare quanto scrivo nel Blog ed il sottoscritto, risulta obbligatorio indicare nome cognome e città di residenza, corrispondenti alla persona fisica che li scrive, pena l'eliminazione dei commenti stessi in fase di moderazione. Infine si informa che eventuali commenti, non attinenti al tema proposto negli articoli, non saranno pubblicati. .................................................................... Attenzione per chi volesse sostenere ed aiutare nella diffusione puo' fare un versamento su PostePay EVOLUTION n. 5333 1710 3601 5440 ( codice iban it411k0760105138209118109120 ) intestata a spedicato armando cod. fiscale SPDRND67A27H501G ................. Grazie a tutti

Categories ATTUALITA',FALSITA' NEL MONDO ....NE SIAMO SICURI ???,MESSAGGI PER LO SPIRITO... E PER L'ANIMA....,SALUTE E BENESSERE,UncategorizedLascia un commento

GRAZIE DEL TUO INTERVENTO ......

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...