PROGETTO DIFFONDIAMO LA MUSICA DELL’ANIMA 432 HZ

PROGETTO DIFFONDIAMO LA MUSICA DELL’ANIMA 432 HZ

PROGETTO DIFFONDIAMO LA MUSICA DELL’ANIMA A 432 HZ

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La musica genera e rigenera

La frequenza 440 Hz, limita il modo di pensare e di sentire delle persone, tenendole prigioniere di una certa coscienza.
La musica a 432 Hzfavorisce la sincronizzazione cerebrale, il rilassamento, l’intuito.
E’ efficace in caso di ansia, stress ed insonnia.
Stimola la produzione di serotonina e riduce gli sbalzi d’umore.

Dà sollievo e benessere a tutto il corpo, è in una parola,    

       RIGENERANTE

La “Rivoluzione Omega” dei 432Hz 
Musica con intonazione a 432 Hz 

Cos’è la musica a 432 Hertz   (di Marco Stefanelli)

Da un po’ di tempo a questa parte, fortunatamente, si parla molto di musica a 432 Hz (Hertz). Spesso noto però una certa confusione e alcune imprecisioni circa questo argomento, perciò vedrò di chiarire e approfondire intanto alcuni aspetti, soprattutto tecnici, riguardo a questa definizione.
Quando si parla di musica e di note e necessario considerare innanzitutto l’accordatura e i rapporti tra le frequenze delle diverse note e quindi delle scale.
I valori assoluti di queste frequenze probabilmente non avrebbero molta importanza se si eseguissero soltanto brani suonati da un solo strumento o cantati da una sola voce. Ma, se si devono eseguire brani a più strumenti o a più voci, bisogna partire da un punto comune, cioè accordare tutti gli strumenti a una stessa nota di riferimento che abbia una ben determinata frequenza e anche a una stessa scala.
A questo scopo è stato scelto il LA (centrale) della terza ottava del pianoforte che nella scala naturale (diapason “naturale”) corrisponde a 432 Hertz ma che è stato fissato convenzionalmente a una frequenza di 435 Hertz dalla Accademia delle Scienze di Parigi nel 1858 e confermato dalla Conferenza internazionale di Vienna.
Giuseppe Verdi nel 1884 scrisse una lettera indirizzata alla Commissione musicale del governo italiano in cui chiese di ufficializzare l’utilizzo del corista (diapason) a 432 Hz e scrivendo al riguardo la frase: “per esigenze matematiche”, ottenne un decreto legge che normalizzava il diapason ad un LA di 432 oscillazioni al secondo. Verdi, Mozart e altri musicisti accordavano la loro orchestra a 432 Hz.
La stessa opinione di Verdi la espressero i fisici Sauver, Meerens, Savart e gli scienziati italiani Montanelli e Grassi Landi con un decreto che fu approvato all’unanimità al congresso dei musicisti del 1881 (diapason scientifico).
Nel 1939 il ministro della propaganda nazista Joseph Goebbels impose il diapason a 440 Hz contro il referendum dei 25.000 musicisti in Francia contrari a questa scelta.
La corsa all’acuto iniziò al tempo delle bande militari russe e austriache ai tempi di Wagner (con un diapason da 440 Hz a 450 Hz), e fu frutto di un’analisi delle reazioni che il suono suscita in chi lo percepisce.
Tale misura, nel 1954 a Londra, venne fissata per praticità e sempre convenzionalmente, a 440 Hertz, valore adottato dall’American Standards Association nel 1936 e a tutt’oggi dalla maggior parte dei musicisti occidentali.

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Le composizioni musicali sono costituite da una successione e da una sovrapposizione di note, cioè di suoni di determinate frequenze.
Già a Pitagora era noto che due suoni sono gradevoli all’orecchio quando il rapporto tra le loro frequenze (intervallo) è espresso mediante numeri piccoli (1:1 o 2:1 o 3:2, ecc.).
Più piccoli essi sono e migliore è l’accordo; più ci si allontana dai numeri piccoli e maggiore è la dissonanza.
I rapporti e gli intervalli tra le varie note sono stabiliti dalle scale. Esistono molti modi per definire una stessa scala. Ad esempio, le note della scala di
DO si possono ricavare in diversi modi. Ne vedremo due fondamentali, la Scala Naturale e la Scala Temperata.
Scala Naturale o cromatica (Archita/Zarlino):
La scala naturale è costituita da sette note fondamentali: 

DO, RE MI, FA, SOL, LA, SI.
Se f è la frequenza (in hertz) della nota fondamentale DO, le altre note hanno le frequenze:

DO f;  RE 9/8 f;  MI 5/4 f;  FA 4/3 f;  SOL 3/2f ;  LA 5/3 f;  SI 15/8 f;  DO2 2 f.

La nota DO2 (DO della seconda ottava), che ha frequenza doppia di DO (DO della prima ottava), inizia un’altra serie di sette note che hanno tra loro rapporti di frequenze uguali a quelli delle precedenti sette note. Ciascuna serie di 7 note si chiama ottava.
L’intervallo tra le stesse note di due ottave successive (intervallo di ottava) è uguale a 2.
La scala è arricchita di note, introducendo i diesis e i bemolle tra due note successive, eccettuato tra il MI e il FA e tra il SI e il DO dell’ottava superiore.
Si dice diesis di una nota, la nota (più alta) avente con la prima l’intervallo 25/24.
Si dice bemolle di una nota, quella nota (più bassa) che ha con la prima l’intervallo 24/25.
Nella scala naturale gli intervalli tra le note non sono tutti uguali. Alcuni strumenti musicali, come il violino, permettono di produrre tutte le note della scala naturale, non così gli strumenti a tastiera.
Partendo dal SI si ottengono le note salendo di quinta in quinta (una quinta corrisponde ad un intervallo di tre toni più un semitono) trovando FA#, DO#, etc. e poi partendo da FA e scendendo di quinta in quinta e trovando SIb, MIb etc. Realizzando le scale in questo modo succede che il DO# ed il REb, ad esempio, non coincidono.
Per semplificare le cose e per ovviare agli “inconvenienti” della scala naturale, alla fine del 1600, Andreas Werckmeister (seguito poi da J. Sebastian Bach che ne esplorò sistematicamente le potenzialità) introdusse la Scala Temperata (temperamento equabile):
Nella scala temperata gli intervalli tra due note successive sono sempre uguali. L’intervallo di ottava è diviso in 12 intervallini di un semitono ciascuno. L’ottava viene suddivisa in dodici semitoni uguali, per cui l’intervallo di un semitono è pari a:


Tra le note DO-RE, RE-MI, FA-SOL, SOL-LA, LA-SI della scala temperata vi è l’intervallo di due semitoni; tra MI-FA e SI-DO vi è l’intervallo di un solo semitono.
Tra due note aventi l’intervallo di due semitoni è intercalata una nota intermedia che corrisponde ai diesis e bemolle della scala naturale.
Se
f hertz è la frequenza di DO1, risulta:
DO1 f; DO# = REþ 1.05946^1 f; RE 1.05946^2 f; RE# = MIþ 1.05946^3 f; …; DO2 1.05946^12 f.
Nella scala temperata tutti gli intervalli, e quindi le note, risultano alterati rispetto a quelli della scala naturale.
Ad esempio, se f è la frequenza di un DO, risulta:
RE naturale: 9/8 f = 1.125 f
RE temperato: 1.05946^2 f = 1.122 f.

Tabella delle altezze (in cent) dei gradi della scala maggiore secondo i vari metodi di intonazione.

Come si vede, in tutti e tre i metodi l’intervallo di ottava è identico (1200 cents) e sono praticamente uguali anche gli intervalli di quarta (498-500 cents) e di quinta (700-702 cents). Il discorso è ben diverso per gli intervalli di terza maggiore e di sesta maggiore. L’intervallo di terza maggiore naturale vale 386 cents, mentre quello pitagorico è assai crescente: 408 cents; un discorso analogo vale per la sesta. Si può dunque ben capire come mai un intervallo perfettamente consonante secondo la nostra sensibilità come quello di terza maggiore venisse considerato intollerabilmente dissonante agli inizi della polifonia, quando si usava il temperamento pitagorico: la “colpa” era insita nella costruzione pitagorica della scala.
La tabella mostra anche che le approssimazioni introdotte con il temperamento equabile sono più modeste di quelle pitagoriche (l’intervallo di terza maggiore vale 400 cents invece dei 386 cents naturali) e tali da essere ormai ampiamente tollerate. Ciò spiega come mai al nostro orecchio intervalli di terza suonino consonanti anche quando suonati al pianoforte (che è intonato secondo il temperamento equabile).

Deviazione relativa dal temperamento equabile. Verde: temperamento pitagorico, rosso: temperamento naturale.

Come possiamo notare, quindi, quando si parla di musica a 432 Hertz si definisce quasi esclusivamente la frequenza d’intonazione del LA centrale, ma sarebbe opportuno definire anche la scala adottata perché dal punto di vista psicoacustico e musicoterapeutico è importante sia il rapporto tra le frequenze delle note che la semplice accordatura dell’intonazione.

Intervalli e musica

In musica si dice intervallo la distanza tra due note o suoni, cioè la differenza d’altezza tra due suoni, esprimibile in fisica acustica tramite il rapporto delle loro frequenze.
A causa della fisiologia di percezione del suono, l’intervallo musicale non è proporzionale alla differenza tra le frequenze dei suoni, ma alla differenza tra i loro logaritmi, cioè al rapporto tra le frequenze, una sorta di distanza numerica tra due suoni che si può verificare tra due suoni prodotti consecutivamente, e in tal caso si parlerà di intervallo melodico o diacronico o salto, oppure tra due suoni prodotti simultaneamente, e si dirà intervallo armonico o sincronico o bicordo.
Nella teoria musicale, gli intervalli si misurano contando le note da quella di partenza a quella di arrivo.
Se si hanno ad esempio un DO e un SOL, l’intervallo è una quinta perché si contano cinque note – DO, RE, MI, FA e SOL. L’intervallo tra il DO e sé stesso non si chiama “di prima”, ma unisono.
Si possono poi avere intervalli anche oltre l’ottava: nona, decima, undicesima e tredicesima sono quelli che si trovano menzionati più spesso.
La classificazione degli intervalli musicali costituisce argomento fondamentale nello studio della musica e del suo linguaggio. Un intervallo viene detto armonico quando i suoni che lo formano sono contemporanei e melodico se i suoni che lo formano vengono considerati in successione.
L’intervallo armonico viene sempre considerato ascendente, cioè dal grave verso l’acuto (dal basso verso l’alto). Un intervallo armonico è caratterizzato anche da consonanza e dissonanza, fenomeni legati all’interferenza generata dai due suoni in questione.
Quello melodico invece, a seconda di come è scritto, può essere ascendente o discendente, a seconda che la prima nota sia più grave dell’altra o viceversa. In pratica se ne osserva l’evoluzione in senso temporale. Un intervallo melodico si distingue anche per la direzione, ascendente o discendente, a seconda che il secondo suono sia rispettivamente più acuto o più grave rispetto al primo.
Un intervallo è detto semplice quando sta nell’estensione di un’ottava; se invece ne oltrepassa i limiti si dice composto. Va però detto che alcuni trattati di teoria considerano semplice anche l’intervallo di nona.
L’intervallo più semplice da generare è probabilmente quello di ottava. Esso si ottiene ad esempio sollecitando una corda elastica per produrre la nota più grave, dimezzando quindi la lunghezza della corda e sollecitandola nuovamente per generare la nota più acuta.
Il più piccolo intervallo utilizzato nella musica occidentale è detto semitono. Per motivi storici nel nostro sistema musicale si è scelto convenzionalmente di suddividere l’ottava in 12 semitoni equalizzati, ossia per i quali si mantenga costante il rapporto tra le frequenze degli estremi.
Nella terminologia convenzionale occidentale gli intervalli vengono classificati mediante due parametri che chiameremo ampiezza e specie. Nonostante che tutti i trattati di Teoria e di Armonia concordino nel classificare gli intervalli mediante due parametri, è curioso che in letteratura non esista in proposito una terminologia universalmente accettata. All’occorrenza vengono adottati vocaboli quali denominazione, specie, forma.
Quindi la denominazione degli intervalli si compone di due parti distinte, come ad esempio: quinta giusta, settima eccedente e così via.
Si osservi che la classicazione risulterà del tutto indipendente dalla tonalità in cui l’intervallo si presenta, infatti la definizione univoca di un intervallo dipende esclusivamente dal nome delle note che lo compongono e dal loro stato di alterazione.
Nell’armonia classica o tonale, che poi è quella che viene anche usata per descrivere canzonette, jazz e blues, si suppone che ogni brano possegga una sua tonalità di base (generalmente è l’accordo che termina il ritornello) e tutti gli accordi del pezzo vengono considerati non in assoluto, ma relativamente a quella tonalità.
È vero che si può cambiare tonalità all’interno di una canzone: ad esempio, dopo un giro di DO (DO, LAm, REm, SOL7, DO) si può avere un LA7 e rifare la stessa melodia un tono sopra, ma in questo caso si comincia semplicemente a calcolare tutti gli accordi relativamente alla nuova tonalità.
Si è deciso poi di chiamare gli intervalli relativi alla tonalità di partenza in ben due modi diversi. Il primo è il grado, e non è molto diverso dall’intervallo in sé: la nota della tonalità stessa (il DO, se siamo in DO maggiore) è il primo grado, quella che forma un intervallo di seconda con essa (in questo caso il RE) è il secondo grado, e così via fino al settimo grado.
Ma è anche possibile chiamare le note “per nome”. Il primo grado è la tonica, perché dà appunto la tonalità; il secondo grado è la sopratonica.
Passiamo poi alla modale, detta così perché definisce il modo (maggiore o minore) della tonalità, e che sta sul terzo grado. Il quinto grado è la dominante, perché nell’armonia classica è quello più importante subito dopo la tonica; quarto e sesto grado sono rispettivamente sottodominante e sopradominante, il settimo grado è la sensibile. La “settima di dominante”, se siamo in tonalità di DO, sarà la nota che fa un intervallo di settima con il SOL, che è la dominante del DO; insomma, un FA.
L’intervallo è un elemento che conferisce contenuto “oggettivo” alla musica, infatti tutte le persone che sperimentano liberamente l’intervallo vivono lo stesso contenuto e la stessa magica energia.
Tutti gli elementi fondamentali della musica possono diventare terapeutici, soprattutto gli intervalli. Ogni melodia ha in sé il contenuto degli intervalli con la quale è formata. Contenuti che spesso agiscono inconsciamente sulla persona.
Una volta compresi, gli intervalli rivelano la musica come un ritmo respiratorio dell’essere che con un continuo movimento ci connette con il Cosmo.
Quando un intervallo risuona a livello fisico il pensare ne valuta l’altezza e il nostro essere più profondo ne sente la qualità.
L’esperienza dell’intervallo, a livello cosciente, è sempre completa ed equilibrata. Tale fenomeno fa parte del ritmo respiratorio animico-spirituale che sta alla base dell’intervallo. Come in ogni inspirazione vi è inclusa l’espirazione relativa e dipendente così pure negli intervalli i due movimenti sono connessi in modo che uno sia “positivo” e l’altro “negativo”.
Un parallelo potrebbe essere quello dei colori in cui l’occhio, a livello fisiologico, percependo un colore risponde producendo il colore complementare e quindi polarmente opposto. Si genera così un costante equilibrio tra esterno e interno.
Attraverso una lunga evoluzione, l’essere umano ha forgiato i suoi strumenti, coadiuvato dagli elementi musicali, specialmente gli intervalli. Possiamo dire infatti che l’ottava degli intervalli è la “misura” dell’Uomo.

FONTE :  http://www.amadeux.net/sublimen/dossier/musica-intonazione-432-hz.html

Carissimo Artista

Ti scriviamo per informarti su una questione molto importante, che stiamo diffondendo ora a tutti quei musicisti che hanno raggiunto popolarità per il loro talento e diversità, con musiche ispirative, di riferimento  e a beneficio del mondo. 

Tu sei fra questi e speriamo queste info rappresentino un cambio per rendere ancor più possente la tua musica e beneficiare enormemente
il mondo intero! 

Info che provengono da anni di ricerca sonica, scientifica e terapeutica, con risultati davvero meravigliosi!
In questa epoca di grandi cambiamenti, di tempeste solari, cambi magnetici , saturazioni popolari, crisi economiche differenti, nuovi  muovimenti sollecitano cambiare il comportamento e le decisioni umane.

Tutto sta mutando in funzione dell’Era Nuova , ed è una realtà osservata e confermata da astrofisici, fisici e scienziati attraverso la registrazione dei dati solari.
Le frequenze soniche ed armoniche devono essere allineate alle frequenze del cambio che corrispondono ai suoni che la natura maestra esprime ed irradia.

I Delfini come sai, dai primordi cantano frequenze che riallineano le armoniche non equilibrate del pianeta sia per gli Umani che per l’intera manifestazione planetaria. Emettono una frequenza portante di 8Hz, che si sta dimostrando come un propellente sonico  a beneficio di stress, depressioni . Gli 8Hz corrispondono musicalmente, ad una nota di Do, la nota fontamentale della Terra. 

Per la matematica aurea e logaritmica che anche Fibonacci espresse come sequenza, salendo dagli 8Hz della nota del  DO fondamentale, grazie alla cascata armonica, il conosciuto diapason sulla nota del LA risulta essere di  432Hz e non di 440Hz, frequenza sul quale è ancora accordata la musica del pianeta. Questa frequenza genera un provato e testato disequilibrio agli emisferi  celebrali enfatizzando l’emisfero sinistro (razionale) a discapito dell’emisfero destro (intuitivo), causando tensioni somatopsichiche, ansia, stress e diverse patologie.
La frequenza generata invece dal diapason a 
432Hz riequilibra gli emisferi cerebrali  tranquillizzando e neutralizzando le tensioni somatopsichiche, genera armonia, pace, stati assolutamente necessari per la riconnessione ed il riallineamento delle nostre energie.
Scientificamente e musicalmente grandi musicisti nell’epoche antiche utilizzavano diapason dai 
430 a 435Hz, ma esami ed indagini più attente confermarono il 432Hz come quello maggiormente coerente con le frequenze naturali. Giuseppe Verdi ne era un portavoce, la sua orchestra era intonata con questo diapason, essendo la sua opera basata su un sapere scientifico essendo in contatto con fisici dell’epoca, scrisse anche una lettera a proposito che si può facilmente reperire in internet.

Per questo è nato il movimento Artisti a 432Hz, per riportare le frequenze della musica alla sua naturale e benefica essenza.  Essendone consapevoli, desideriamo attraverso conferenze, trasmissioni radio-TV, concerti, tour ecc. si possano rapidamente raggiungere più persone possibili a questa realtà, condividerla e concretarla.

Ti invitiamo a cambiare il tuo diapason, a provare la differenza sostanziale, sia per il tuo strumento che per la tua voce, provare per credere, ma sopratutto a far parte della nuova generazione di musicisti consapevoli che la musica che suonano, qualunque genere sia, porti espansione, equilibrio e coerenza alle persone.

Grazie.

Lo Staff di 
Artisti a 432Hz

Link Evento in facebook: https://www.facebook.com/events/503113996404561/

Ti ricordi? Ne hai sentito parlare?
Un sogno di libertà
si concentrò in 3 giornate storiche
a Woodstock nel 1969!
Ora più che mai desideriamo
Che i nostri sogni si esprimano
Che la nostra Arte sia unione di anime
Con un singolo cuore palpitante che balla e canta!
Possiamo VIVERE LA MERAVIGLIA CHE FURONO GLI ANNI 60, QUANDO ABBIAMO VISSUTO ESPERIENZE PIENE DI AMORE…
Ti ricordi? Ne hai sentito parlare?
SE TU CREDI CHE VIVERE LA LIBERTÀ È LA PIÙ ALTA ESPERIENZA… VIENI ALLA WOODSTOCK 432HZ  SE SEI INTERESSATO E DESIDERI COOCREARE CON NOI…

ARTISTA SCRIVERE A:
https://www.facebook.com/flaviavallega432hz?ref=tn_ù
ORGANIZZAZIONE SCRIVERE A:
https://www.facebook.com/armando.spedicatoii?hc_location=stream
ESPOSIZIONI AL MERCATINO SCRIVERE A:
https://www.facebook.com/AntonioFontanaTonyadebaran?fref=ts

(español)
Link Evento en Facebook: https://www.facebook.com/events/503113996404561/

¿Te acuerdas? Has oído hablar de eso?
un sueño de libertad
concentrado en 3 días históricos
Woodstock en 1969!
Ahora más que nunca queremos
Que nuestros sueños se expresan
Que nuestro arte sea una unión de almas
Con un solo corazón que late y baila y canta!
Podemos VIVIR LA MARAVILLA QUE FUERON LOS AÑOS 60, CUANDO VIVIMOS UN ambiente maravilloso LLENO DE AMOR …………
¿Recuerdas? ¿Has oído hablar de eso?
SI TU CREES QUE VIVIR LA LIBERTAD ES LA MÁS ALTA EXPERIENCIA..
VEN A LA WOODSTOCK 432HZ EN
SI TU ES INTERESADO Y DESEAS CO-CREAR CON NOSOTROS:

ARTISTAS ESCRIBIR A:
https://www.facebook.com/flaviavallega432hz?ref=tn_ù
ORGANIZACION ESCRIBIR A:
https://www.facebook.com/armando.spedicatoii?hc_location=stream
EXPOSICIÓN AL MERCADO Y ESCRIBIR A:
https://www.facebook.com/AntonioFontanaTonyadebaran?fref=ts

(english)
Link Event in Facebook: https://www.facebook.com/events/503113996404561/

Do you remember? You heard about that?
A dream of freedom
concentrated in 3 historic days
Woodstock in 1969!
Now more than ever we want
That our dreams express themselves
That our Art is a union of souls
With a single beating heart dancing and singing!
WE CAN bring out WONDERFUL TIME THAT WERE 60 YEARS WHERE hovered THAT WONDERFUL ATMOSPHERE THAT WAS THE LOVE …………
Remember that? You heard about that?
IF YOU BELIEVE THAT FREEDOM IS EXPERIENCING THE HIGHEST EXPERIENCE … COME TO WOODSTOCK 432Hz
IF YOU ARE INTERESTED IN AND WISH COOCREARE WITH U.S. …

ARTIST CONTACT WRITE TO:
https://www.facebook.com/flaviavallega432hz?ref=tn_ù
ORGANIZATION CONTACT WRITE TO:
https://www.facebook.com/armando.spedicatoii?hc_location=stream
EXPOSURE TO MARKET WRITE TO:
https://www.facebook.com/AntonioFontanaTonyadebaran?fref=ts

ATTENZIONE ANNUNCIO IMPORTANTE…
SIAMO ALLA RICERCA DI ARTISTI CHE HANNO VOGLIA E DESIDERIO DI PARTECIPARE ALLA WOODSTOCK 432HZ AL LAGO DI BOLSENA CHE SARA’ TENUTO PER I

PartnerShip WEB RADIO 11.11
http://www.spreaker.com/user/webradio11-11

CERCHIAMO SPONSOR
CERCHIAMO ARTISTI CHE HANNO VOGLIA DI SUONARE A 432 HZ ( PER PURO AMORE DI QUESTA FREQUENZA SENZA COMPENSI )
CERCHIAMO VOLONTARI

TUTTO SENZA SCOPO DI LUCRO MA SOLO PER IL PURO DIVERTIMENTO E PER FAR CONOSCERE QUESTA MAGNIFICA FREQUENZA DELL’ANIMA A TUTTI ….

( OGNUNO PORTA CIO’ CHE HA )

Salve… hai visto il link dell’evento ???
diciamo che il nostro progetto ( come artisti a 432 hz ) e’ far conoscere a chi ancora non sa’ di questa frequenza de a poterla applicare nella sua carriera musicale.. http://artisti432.weebly.com/il-progetto.html
stiamo creando questo evento appositamente …..
purtroppo non siamo sponsorizzati da nessuno in quanto le case discografiche impediscono la diffusione di questa frequenza ( sicuramente perche’ condizionate da chi ben ne conosce gli effetti nell’uomo ) e quindi non possiamo dare compensi …noi ci stiamo muovendo volontariamente proprio per far riconoscere questa tonalita’ musicale…….
se avete conoscenze di altri artisti che suonano a 432 hz potete farglielo presente ..

Gli anni 60 hanno profondamente segnato la storia dell’umanità… un vento inarrestabile che ora ripassa da queste parti con ancor più potenza… ma questa volta siamo svegli e niente e nessuno potrà più riaddormentarci… le esperienze sono servite… riaccendiamo i colori dell’anima creando insieme un evento che smuoverà tantissime persone, rintoniamo i nostri strumenti come lo fecero i Beatles nei loro super concerti live a 432Hz!

Published by: armando spedicato

ARMANDO SPEDICATO NEWS - INFORMATORE LIBERO Questo Blog, ai sensi della Legge 7 marzo 2001, n.62 non rappresenta una testata giornalistica, in quanto sarà aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Alcune delle immagini qui inserite sono tratte da Internet, citandone la fonte; Nel caso che la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo e saranno subito rimosse. Gli argomenti trattati dal blog sono frutto di riflessioni personali, qualora urtassero la suscettibilità di qualcuno siete pregati di segnalarlo. Si ricorda ai lettori, che in caso di commenti atti a contestare o denigrare quanto scrivo nel Blog ed il sottoscritto, risulta obbligatorio indicare nome cognome e città di residenza, corrispondenti alla persona fisica che li scrive, pena l'eliminazione dei commenti stessi in fase di moderazione. Infine si informa che eventuali commenti, non attinenti al tema proposto negli articoli, non saranno pubblicati. .................................................................... Attenzione per chi volesse sostenere ed aiutare nella diffusione puo' fare un versamento su PostePay EVOLUTION n. 5333 1710 3601 5440 ( codice iban it411k0760105138209118109120 ) intestata a spedicato armando cod. fiscale SPDRND67A27H501G ................. Grazie a tutti

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2 thoughts on “PROGETTO DIFFONDIAMO LA MUSICA DELL’ANIMA 432 HZ”

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