LA CANAPA E I SUOI UTILIZZI ( COSTRUZIONI-SALUTE-ARTIGIANATO-INDUSTRIA) RILANCIAMO UNA NUOVA ECONOMIA BASATA SUI PRODOTTI NATURALI ANZICHE’ SUL PETROLIOE DERIVATI…

Cerchiamo posti di lavoro ???
bene riutilizziamo questa cultura ( coltivazione della canapa per usi di artigianato (e non) e per la salute ) che non solo crea posti di lavoro ma una nuova economia
( perche’ quella che find’ora c’e’ stata e’ un vero fallimento ) ……..
al posto di cercare paesi che sono sottosviluppati per le aziende italiane e quindi ritrovandoci in questa situazione fallimentare ..cerchiamo di dare un nuovo slancio alla nostra economia …..e poi usciamo una volta per tutte dall’euro …..

questa e’ una proposta seria da prendere in considerazione … in italia ci sono terreni abbandonati sia per i costi di gestione troppo alti …sia per aver lasciato le campagne per le citta’ aspettandoci dalle stesse un futuro migliore che per fare una vita agiata pensavano ( i nostri genitori ci chiedevano di studiare anziche’ fare la loro stessa vita ) che fosse la soluzione….  forse non seremmo mai stati cosi’ istruiti ma almeno la nostra economia viaggiava alla grande ancora ….

Forse qualcuno se lo e’ dimenticato che la nostra bella italia era uno dei primi produttori e coltivatori di canapa… per molteplici usi………… non sarebbe ora ripristinarli e dire addio al petrolio e ai suoi derivati ???
propongo un bella coltivazione nei terreni abbandonati ……..
Vi piace l’idea ???
solo per uso medicinale, di costruzione, industriale e artigianale.

Immagine

A Capannori il comune rilancia la coltivazione della canapa | Comuni Virtuosi –
C’è chi ha deciso di usare la canapa per uscire dalla crisi. E non nel senso di stordirsi a suon di spinelli fino a dimenticarla del tutto, la crisi. Si parla piuttosto di usare la canapa, uno dei prodotti un tempo più diffusi nelle campagne del centro Italia, come materia prima per la produzione di materiali edili, di fibre e tessuti. A lanciare la proposta innovativa è il comune toscano di Capannori, in provincia di Lucca.
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basta contattare https://www.facebook.com/canapuglia e prendere le dovute informazioni…

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link del filmato :  http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DmEqOaOdH7YQ%26feature%3Dshare&h=5AQGmfAejAQH8_T12bIRV5rBCs_Tq8EdveZnhQXo-ujdXNw&enc=AZNFupSmQhdfT33lVCXO76m8co_zhEa0VPU1Nbv3c2_XPV2Szvf_LMVPbVBEIv1LDUSQ6FRUbRG0Ic8J1MlcnS58
La Vera Storia della Marijuana – di Massimo Mazzucco (vers. integrale)

www.youtube.com

Siete pregati di NON RICARICARE il film completo su altri account (spezzoni brevi OK, ma sempre citando questa fonte).
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MACCHINA DI CANAPA
QUESTA MACCHINA è FATTA QUASI INTERAMENTE DI CANAPA E RISALE AGLI ANNI 40… 10 VOLTE PIù RESISTENTE DELLE LEGHE USATE ORA PER LE CARROZZERIE DELLE AUTO.

QUESTA MACCHINA è FATTA QUASI INTERAMENTE DI CANAPA E
RISALE AGLI ANNI 40…
10 VOLTE PIù RESISTENTE DELLE LEGHE USATE ORA PER LE
CARROZZERIE DELLE AUTO.
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La Vera Storia Della Marijuana 1-3 ( filmati 1 di 3 )

Eccellente documentario sull’utilizzo della canapa in vari campi compreso quello medico. SI RICORDA CHE QUES’ANNO IN ITALIA DA UN TRIBUNALE NAZIONALE
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Le nuove frontiere della marijuana medica:
Endocannabinoidi – la marijuana dentro di noi   http://www.youtube.com/watch?v=JgjifRoGiUI&feature=related

Nel 1964 lo scienziato Raphael Mechoulan riuscì ad isolare il THC, il composto psicotropico della marijuana responsabile per il noto senso di euforia provato…
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La Marijuana uccide il Cancro

Questo succede lì e non qui perchè qua lo studio si applica per vedere se quella mignotta di ………. e la sua farfalla avevano le mutande o no!
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link : http://www.youtube.com/watch?v=ltYOOuhHzEc

CANAPA: tessuti, plastica, carburante, olio e semi… infinite proprietà di questa pianta miracolosa!
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La canapa è un dono di Dio

link : http://www.youtube.com/watch?v=xWVbTe7fvKo

Una volta al sud era una coltivazione diffusissima. Ricordo che vicino casa mia c’era una fabbrica di sacchi con fibre di canapa. La usavano i contadini per farne legacci per i filari di pomodoro, oggi sostituiti dalla plastica. Si usava per tenere lontani gli uccelli del raccolto. Se ne facevano decotti calmanti.
I semi si davano agli uccelli che cantavano felici .
A chi creavamo problemi?——

W la canapa – Report – good news

link : http://www.youtube.com/watch?v=62VWXqqATcc

http://www.rai.tv/ – Collegati subito per vedere tutti i filmati di “Report” e la programmazione Rai – http://www.rai.tv/
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Intervista al Dr. Canapa, Werner Nussbaumer
Lugano – Canapa come terapia, somministrata in pastiglie o gocce in sostituzione di altri prodotti meno illegalmente “chimici” per curare malattie neurologiche, spasmi, e combattere sintomi quali vomito e nausea. Oltre all’effetto ben noto a chi ne fa un uso di diverso genere, ovvero lo stimolo della fame. Ce ne ha parlato il Dr. Werner Nussbaumer, che lavora in Svizzera, dove anni fa la vendita della canapa era stata liberalizzata. Nussbaumer ha somministrato la canapa a 56 pazienti prima di essere fermato e messo in carcere per 27 giorni. Il medico sostiene di aver passato quei giorni in carcere “per degli ideali”. E continua: “Non ho mai fatto uno spinello, ma secondo la canapa é una delle piante piu’ vicine all’uomo”. Il dottore non somministra piu’ canapa ai pazienti, per ovvi motivi, ma non si arrende. “Faccio sempre delle lotte per la canapa e la medicina naturale”. Servizio di Tiziana Puleio, Giampaolo Mannu e Marco Marsili

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Muore a 125 anni fumando marijuana ogni giorno – foto
Non ha mai sofferto di malattie degne di nota ed aveva un fisico perfetto per la sua età
Fulla Nayak è morta di recente all’età di 125 anni fumando canapa indiana fino all’ultimo giorno della sua esistenza. Non ha mai sofferto di malattie degne di nota ed aveva un fisico perfetto per la sua età.
Era nata a Kanapur, nello stato dell’Orissa, e sosteneva che la sua longevità era dovuta proprio al fatto di fare uso quotidiano della ganja. Viveva con la figlia più giovane di 92 anni, era popolare tra gli abitanti del suo villaggio, per l’amore che professava per la ganja, della quale faceva uso quotidiano, oltre al succo di palma e di tè caldo.Anche se il suo record di longevità non è stato mai accertato con certezza dagli esperti del Guinness dei primati, come si può vedere dalla foto la donna era certamente molto anziana, un duro colpo per le teorie dei proibizionisti. http://www.cadoinpiedi.it/2012/05/03/muore_a_125_anni_fumando_marijuana_ogni_giorno_-_foto.html

link  : www.cadoinpiedi.it

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intervista dot. Gianluigi Gessa 1 di 2 by ASCIA http://www.youtube.com/watch?v=-BkoBXX70a8  ASCIA (associazione per la Sensibilizzazione sulla Canapa Autoprodotta in Italia) intervista il dottor Gianluigi Gessa, uno tra i maggiori esperti di cannabis medica che abbiamo in Italia.
Ci commenta il libro scritto dal Dpa (Dipartimento Politiche Antidroga)….
caricato da www.legalizziamolacanapa.org

Costruzione con il biocomposito di canapa e calce – Building with hemp lime biocomposite

link: http://www.youtube.com/watch?v=XcCI0OkF7JM

Tom Woolley, Rachel Bevan e Ian Pritchett parlano della loro casa in costruzione con il biocomposito di canapa e calce.

Tom Woolley, Rachel Bevan and Ian Pritchett talk about their hemp lime house under construction.

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Biomattone di canapa e calce a Geo & Geo http://www.youtube.com/watch?v=n9iFfsUZyu8

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CI FAREI UN BEL PENSIERO… CHE NE DITE ???
 aggiornamento al 9/8/2013

Uruguay, il coraggio di decidere: sarà il primo paese al mondo a creare un sistema di regole per la produzione, la distribuzione e il consumo di marijuana

POSTED BY  ⋅ 7 AGOSTO 2013 ⋅ LASCIA UN COMMENTO

uruguay-marihuana-1

di Salvina Rissa (da Il Manifesto)
Nello scenario di crescenti fermenti riformisti nelle Americhe, l’Uruguay ha scelto per la politica delle droghe la via radicale: il 31 luglio scorso, la Camera dei rappresentanti ha approvato la regolamentazione legale della cannabis. Ora la legge passa al Senato, dove la maggioranza ha numeri anche più favorevoli. Se, come sembra probabile, il provvedimento sarà definitivamente approvato e firmato dal presidente José Mujica, che lo ha sempre sostenuto, l’Uruguay sarà il primo paese al mondo a creare un sistema di regole per la produzione, la distribuzione e il consumo di marijuana.

E il primo a sperimentare un’alternativa al regime proibizionista globale. Secondo il disegno di legge, lo stato può autorizzare privati a coltivare la cannabis su larga scala, per la distribuzione nelle farmacie. Così come i singoli cittadini potranno coltivare fino a sei piantine per uso personale. L’aspetto più interessante riguarda la promozione di club di produttori/consumatori fino a un massimo di quarantacinque membri, con autorizzazione alla coltivazione fino a 99 piantine. La norma si ispira all’esperienza dei piccoli Cannabis Social Clubspagnoli, che non hanno fine di lucro e promuovono la condivisione fra i membri di regole per l’uso sicuro e autocontrollato. Anche il limite di acquisto di 40 grammi al mese per ogni consumatore risponde a finalità di salute pubblica.

L’iniziativa dell’Uruguay non è isolata, né sul piano nazionale né su quello internazionale: il paese aveva già abbandonato la “linea dura”, depenalizzando l’uso personale e dando la priorità all’azione contro il grande traffico (cfr. F. Corleone, Manifesto 13/4/11). Soprattutto, essa segue a ruota gli stati americani del Colorado e di Washington, i cui cittadini hanno approvato i referendum per la legalizzazione della marijuana a fine ricreativo nell’Election Day del novembre 2012: un passo deciso di smantellamento della proibizione, dopo che in ben 18 Stati erano stati vinti negli anni scorsi i referendum per l’uso della marijuana a fine medico.

Il passo dell’Uruguay è stato preparato dal new deal sulle droghe all’interno della importante Organizzazione degli Stati Americani (Oas), che riunisce i paesi del Nord e del Sud America. Da alcuni anni, i paesi sudamericani hanno cominciato a manifestare preoccupazione e insofferenza per le gravi conseguenze della guerra alla droga, che grava sulle loro spalle come paesi produttori. Ma l’egemonia statunitense aveva sempre impedito che il malcontento si trasformasse in iniziativa politica di denuncia dei danni della proibizione e soprattutto in ricerca di alternative a quel regime.

Questo fino al maggio 2012, quando nell’annuale riunione dei capi di stato in sede Oas fu finalmente posto all’ordine del giorno il fallimento della guerra alla droga, commissionando alcuni studi per affrontare in maniera nuova la questione. Si giunge così nella primavera scorsa alla presentazione del rapporto Oas Scenarios for the drug problem in the Americas 2013-2025, che disegna le possibili scelte politiche, a livello nazionale e internazionale, mettendo in campo il «cambiamento delle legislazioni nazionali o dei trattati internazionali». Recita il rapporto: «Vanno valutati i segnali e le tendenze presenti che vanno verso la decriminalizzazione o la legalizzazione della produzione, vendita e consumo della marijuana». «Presto o tardi – conclude il documento – bisognerà prendere delle decisioni in merito».

Ebbene, l’Uruguay queste decisioni le ha prese. Col pieno supporto del segretario generale dell’Oas, José Miguel Insulza, che in visita in Uruguay poco prima del voto parlamentare, aveva dato semaforo verde.

 

Fonte: http://www.ilmanifesto.it/

Published by: armando spedicato

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One thought on “LA CANAPA E I SUOI UTILIZZI ( COSTRUZIONI-SALUTE-ARTIGIANATO-INDUSTRIA) RILANCIAMO UNA NUOVA ECONOMIA BASATA SUI PRODOTTI NATURALI ANZICHE’ SUL PETROLIOE DERIVATI…”

GRAZIE DEL TUO INTERVENTO ......

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